Milano è una città pericolosa dove anche difendersi diventa un rischio. Se provi a reagire, a chiedere spiegazioni o semplicemente a riavere ciò che ti è stato rubato, puoi finire per pagare un prezzo ancora più alto. Alla fine, viene quasi da pensare che convenga accontentarsi del danno e ringraziare che la beffa non sia stata peggiore. È questo il messaggio che arriva, giorno dopo giorno, dalla cronaca nera di una città sempre più violenta. L’ultimo episodio è avvenuto in via Comasina, teatro di un’aggressione brutale. Protagonista una donna di origine egiziana che, dopo aver subito il furto della propria bicicletta, ha avuto la “sfortuna” di riconoscere il ladro. Una richiesta legittima, quella di riavere indietro il maltolto, si è trasformata in pochi istanti in un’aggressione feroce, conclusa con un dito della vittima staccato a morsi e recuperato sull’asfalto dai soccorritori. La donna si trovava in strada con un amico quando ha incrociato l’uomo che tre giorni prima le aveva rubato la bici. Un 25enne connazionale ma irregolare sul territorio italiano e con precedenti penali.
L’aggressore l’ha colpita con un pugno al volto, poi ha spruzzato spray al peperoncino e, durante la colluttazione, le ha morso la mano sinistra, staccandole un dito. Subito dopo si è dato alla fuga, lasciando la vittima a terra ferita. Proprio in quei momenti una pattuglia della Polizia locale stava transitando nella zona. Gli agenti hanno raccolto la descrizione del sospetto e avviato le ricerche, andate avanti per circa un’ora. Una volta rintracciato, l’uomo ha colpito con un calcio uno degli agenti intervenuti, tentando nuovamente la fuga prima di essere definitivamente bloccato. Il profilo del 25enne era già noto alle forze dell’ordine.
Alle spalle aveva due arresti per spaccio di droga, una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti e una per possesso di oggetti atti a offendere. Considerata la gravità dei fatti, l’irregolarità sul territorio nazionale e i precedenti, il pubblico ministero di turno ha disposto il fermo di indiziato di delitto per lesioni gravissime, oltre alla denuncia per furto e resistenza aggravata. Il 25enne è stato trasferito nel carcere di San Vittore. Il dito della vittima, recuperato a terra dagli agenti, non ha potuto essere riattaccato a causa della tipologia della lacerazione e delle tempistiche dell’intervento. È l’ennesimo episodio di violenza, questa volta esploso solo per una bicicletta, che riaccende i riflettori su una città sempre più insicura, dalle “zone bene” a quelle periferiche, e a qualsiasi ora del giorno.




