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Carmelo Cinturrino, la testimonianza: "Schiaffi e martellate, taglieggiava un disabile"

mercoledì 25 febbraio 2026
Carmelo Cinturrino, la testimonianza: "Schiaffi e martellate, taglieggiava un disabile"

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Emergono nuovi e inquietanti dettagli sull'operato di Carmelo Cinturrino, il poliziotto arrestato per l'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri a Rogoredo. A parlare, durante il recente interrogatorio al pubblico ministero di Milano Giovanni Tarzia, è un collega dell'agente. Sentito come indagato per favoreggiamento e omissione di soccorso, l'uomo rivela: "Non mi ispirava fiducia, ho sempre chiesto di non lavorare con lui. Io ho sempre fatto presente all'ispettore di non metterci insieme, e dopo un po' anche lui si è reso conto che Carmelo aveva atteggiamenti non belli. Era aggressivo, allungava le mani. Io personalmente ho visto che si portava un martello e una volta lo ha usato per picchiare i tossici".

Un'arma che usava "quando i tossici non gli dicevano dove erano i soldi e dove era la sostanza". A farne le spese anche un invalido, frequentatore del boschetto. "Con lui era diventato un accanimento. Diverse volte Cinturrino lo ha indagato, ma spesso si sfogava con lui. Gli alzava le mani è capitato anche che ha usato il martello con lui. Gli chiedeva soldi e droga. In più occasioni l'ho visto con un martello, lo teneva sotto la manica in modo che non si vedesse".

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Una testimonianza confermata da un altro agente, anche lui presente il pomeriggio del 26 gennaio scorso in via Impastato a Rogoredo. "Urla, schiaffi, qualche colpo con un pezzo di legno. Spesso ce lo riferivano i tossici, io lo avrò visto cinque o sei volte colpire qualcuno. Io lo redarguivo perché a me non piaceva per niente questo atteggiamento. Io ho visto solo qualche ceffone, ma dei colpi col bastone me lo hanno detto i tossici. Lo faceva per farsi dire dove era la sostanza. Mi hanno riferito che 'se danno tutto' non li arrestano. Io sono rimasto stupito, mi hanno detto che con 'Luca', soprannome di Carmelo, facevano così, davano la sostanza e lui non li arrestava".

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