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Milano, la folle piazza tattica fa esplodere il traffico già alla prima chiusura

A Milano un perfetto esempio di cattiva amministrazione: si approva un progetto nato da un’idea di uno sparuto gruppo di ambientalisti, lo si spaccia per richiesta di tutti i genitori della scuola, si genera il caos
di Massimo Costavenerdì 6 marzo 2026
Milano, la folle piazza tattica fa esplodere il traffico già alla prima chiusura

2' di lettura

La piazza tattica ancora non c’è. Ma il primo cantiere propedeutico alla pedonalizzazione di via Gattamelata - dove la giunta Sala ha deciso di chiudere alle auto un’area di 5mila metri quadri arredandola con le solite tristi piante in vaso e tavoli da picnic ieri ha già fatto esplodere il traffico. È bastato chiudere il tratto di via Faravelli compreso tra via Colonna e via Val Vigezzo, infatti, per creare un ingorgo senza precedenti alle otto del mattino. File chilometriche, clacson impazziti, bambini scagliati giù dalle auto e fatti andare a piedi verso la scuola per evitare il ritardo.

Il tutto con il contorno di genitori inferociti, al pari dei residenti del quartiere presi in ostaggio da un progetto folle del Comune. Sì perché quello di ieri, per i residenti della zona tra piazza Firenze, via Teodorico e viale Scarampo, è solo l’antipasto: i malcapitati operai presenti in via Faravelli, infatti, hanno solo il compito di ridurre i posti auto trasformandoli da lisca di pesce a posti lineari; successivamente verranno tolti tutti gli stalli intorno a piazza Turr e alla scuola di via Gattamelata. Da aprile, spariranno in totale 187 posti auto, con la nuova “piazza tattica” che con ogni probabilità farà la fine delle altre di Milano: disabitata per gran parte della giornata (non c’è un chiosco, né una attività commerciale nelle vicinanze escluso un bar) oppure ritrovo di sbandati e calamita del degrado (citofonare in piazza Bettini o in via Toce).

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È il classico esempio di cattiva amministrazione: si approva un progetto nato da un’idea di uno sparuto gruppo di ambientalisti, lo si spaccia per richiesta di tutti i genitori della scuola (in gran parte contrari, bastava farsi un giro ieri fuori dall’ingresso della scuola), si ignorano i residenti inferociti del quartiere (informati a cose fatte), si provoca un caos della viabilità. Il Municipio 8 e il neoassessore allo spazio pubblico Marco Mazzei peggio di così non potevano fare.

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