Sabato sera 21 marzo, intorno alle 23.30, sulla banchina della metropolitana rossa alla stazione Cadorna di Milano, tre addetti alla security di ATM sono intervenuti per far scendere dal treno tre o quattro giovani che stavano molestando un gruppo di otto ragazze all’interno di un vagone.Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la scena: volano parole, uno dei ragazzi ha in mano una bottiglia e si verifica un leggero contatto fisico. Secondo la ricostruzione della stessa ATM, però, è stato proprio uno dei vigilantes – un cinquantenne guardia particolare giurata in servizio da tre anni – a comportarsi in modo gravemente contrario ai "protocolli operativi".
L’addetto alla sicurezza avrebbe infatti aggredito fisicamente uno dei giovani che era già stato fatto scendere dal treno. Successivamente, senza che vi fosse alcun pericolo imminente né necessità di legittima difesa, avrebbe estratto la pistola d’ordinanza dalla fondina e l’avrebbe impugnata mentre i ragazzi si allontanavano.ATM ha avviato immediatamente un’indagine interna. Il 27 marzo ha contestato al lavoratore due gravi violazioni: aver aggredito fisicamente uno dei ragazzi e aver estratto l’arma senza giustificato motivo. Per questo motivo l’uomo è stato sospeso dal servizio e l’azienda sta valutando ulteriori sanzioni.
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Ancora un episodio orribile a Milano. È stato identificato l'uomo denunciato per violenza sessuale da due tur...La società di Foro Bonaparte è stata netta: "l’addetto security ha del tutto disatteso i protocolli operativi previsti dal ruolo". ATM sottolinea che non si è trattato di un’azione di difesa, ma che è stato il vigilante il primo a usare violenza. Il procedimento disciplinare è in fase conclusiva e "sono in corso le opportune valutazioni".




