Libero logo

Milano, inchiesta urbanistica: tutti assolti, altro flop delle toghe"

di
Libero logo
martedì 16 giugno 2026
Milano, inchiesta urbanistica: tutti assolti, altro flop delle toghe"

2' di lettura

Tutti assolti gli otto imputati coinvolti nella costruzione della "Torre Milano" di via Stresa, uno dei progetti finiti nel mirino della maxi inchiesta sulla gestione urbanistica in città. Secondo il giudice della settima sezione penale del tribunale di Milano, Paola Braggion, "il fatto non costituisce reato". Si tratta del primo verdetto da quando sono cominciate le indagini, più di tre anni fa. Anche se le motivazioni della sentenza sono previste tra 90 giorni, il tribunale di Milano ha comunque anticipato in una nota i motivi del verdetto.

Gli imputati, in particolare, avrebbero agito sulla base delle regole che c’erano negli anni scorsi e che solo di recente sono cambiate. Inoltre, per i giudici, avrebbero sempre lavorato in buona fede. “Per tutti difetta l'elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, atteso che solo negli ultimi anni la giurisprudenza penale, quella amministrativa e finanche le pronunce della Corte Costituzionale più recenti hanno offerto diverse interpretazioni del concetto di ristrutturazione”, hanno spiegato i magistrati. Che poi hanno aggiunto: "La prassi consolidata del Comune di Milano (...), avvallata dall'Avvocatura Comunale fino dal 2002, ratificata fino al 2023 e sostenuta dalla pacifica giurisprudenza amministrativa dei Tar e del Consiglio di Stato, consentiva l'intervento Torre Milano con il titolo effettivamente rilasciato” alla società.

Ma quando torneranno a occuparsi dei problemi di Milano?

E quindi a Milano va tutto bene? Il traffico cittadino, fra Ztl nate come funghi, piazze tattiche piazzate lì com...

L'accusa invece aveva chiesto per le persone coinvolte condanne fino a due anni e quattro mesi per abuso edilizio e lottizzazione abusiva. Al centro di questa specifica inchiesta il grattacielo di via Stresa, alto più di 80 metri e realizzato secondo la procura come una “ristrutturazione” e non come “una nuova costruzione”. “È un raggio di luce nella notte che ha avvolto la città per tre anni - ha commentato il legale di uno degli imputati -. È una sentenza giusta, che riconosce la piena innocenza di chi ha seguito le regole che Milano si era data, e che spazza via una volta ancora i teoremi immaginari della Procura”.

Per le procure l'imprenditore è un nemico

Il dibattito sul referendum e i poteri dei magistrati è concentrato sull’aspetto penale che riguarda le per...