Tre assalti che avvengono nell’arco di poco più di cinque ore, tra Milano e Bollate. Tutti sempre con lo stesso obiettivo: strappare collane e gioielli alle vittime, agendo in gruppo e facendo leva sulla superiorità numerica. Un raid che, secondo gli investigatori, sarebbe stato organizzato e condotto con modalità particolarmente aggressive.
Per questo la Polizia locale di Milano ha eseguito il fermo di sette cittadini egiziani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di rapina aggravata e furto con strappo in concorso. L’operazione è il risultato delle indagini condotte dal Nucleo Reati Predatori, che ha ricostruito una vera e propria sequenza di colpi messi a segno nella mattinata di venerdì 19 giugno. Tre episodi ravvicinati che avrebbero avuto come protagonisti gli stessi giovani e che hanno seminato paura tra pendolari e passanti. Il primo episodio si sarebbe verificato alle 6 e mezza del mattino nella stazione della metropolitana di Lambrate. La vittima è stata un uomo diretto al lavoro, che sarebbe stata avvicinata da alcuni componenti del gruppo sulla banchina. In pochi istanti sarebbe scattata l’aggressione: i malviventi gli avrebbero strappato dal collo una collana d’oro e una fede nuziale. L’uomo avrebbe tentato di inseguirli, ma durante la concitazione sarebbe stato spinto a terra, riportando conseguenze perla caduta. Nemmeno il tempo di allontanarsi dalla zona e, appena quindici minuti più tardi, alle 6 e 45, il gruppo avrebbe colpito ancora. Questa volta in via Plezzo, sempre nel quartiere Lambrate. A finire nel mirino sarebbe stato un uomo che stava passeggiando con il suo cane. Anche in questo caso il copione sarebbe stato lo stesso: accerchiamento della vittima e strappo di una collana d’oro prima della fuga.
La terza aggressione sarebbe avvenuta intorno a mezzogiorno a Bollate, nell’hinterland milanese. A essere preso di mira un settantenne che si trovava in bicicletta. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe stato dapprima bloccato e scaraventato a terra e successivamente derubato della collana che portava al collo. Un’azione particolarmente violenta che ha contribuito ad aggravare il quadro accusatorio nei confronti dei presunti responsabili.
E si è rivelata determinante per le indagini l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai colpi. Gli investigatori sono riusciti a seguire gli spostamenti del gruppo e a identificarne i componenti, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Una svolta è arrivata per merito dell’individuazione dell’indirizzo riconducibile a uno dei sospettati nel Comune di Bollate. Gli agenti della Polizia locale hanno quindi organizzato un intervento mirato, rintracciando tutti e sette i giovani all’interno dell’appartamento.
Durante la successiva perquisizione sono stati sequestrati monili e gioielli in oro, telefoni cellulari e altri oggetti ritenuti di probabile provenienza furtiva.
Tra il materiale recuperato figuravano anche le collane sottratte a due delle vittime delle rapine, che sono state restituite ai legittimi proprietari. Per i sette giovani è così scattato il fermo. Adesso si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovranno rispondere delle accuse di rapina aggravata e furto con strappo in concorso. Gli investigatori stanno inoltre verificando se il gruppo possa essere coinvolto in altri episodi analoghi che sono avvenuti nelle ultime settimane tra Milano e l’hinterland, dove ormai da parecchio tempo si registra una crescente allerta per il fenomeno delle cosiddette “rapine delle collane”, che vengono messe a segno soprattutto ai danni di anziani, fragili e persone sole, che troppo spesso vengono colpite totalmente all’improvviso da bande che agiscono con la furia del branco.




