Libero logo

Feltri: "Le colpe di Monti, Letta e Renzi sull'Expo"

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 18 maggio 2014
Feltri: "Le colpe di Monti, Letta e Renzi sull'Expo"

2' di lettura

Cosa facevano Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi mentre nei cantieri dell'Expo di Milano politici di ogni colore si mettevano in tasca le mazzette? E' questa la domanda che ha ispirato oggi l'editoriale di Vittorio Feltri. Il fondatore di Libero non entra nel merito delle accuse che hanno portato all'arresto di Primo Graganti, Gianstefano Frigerio e gli altri limitandosi ad osservare che "se costoro hanno davvero commesso scorrettezze, ciò è avvenuto negli ultimi anni, durante il quale si sono avvicendati a Palazzo Chigi dei premier che col centrodestra c'entravano come i cavoli a merenda: Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi". E Feltri si chiede: "Costoro avevano le fette di salame sugli occhi? Perché non si sono accorti di nulla? Come mai Silvio Berlusconi è estraneo alle recenti sozzerie?" "Immaginiamo lo sconcerto del Pd e dei suoi sostenitori", continua Feltri. "I ladruncoli hanno agito indisturbati mentre governava il principe degli onesti: il senatore a vita e bocconiano Monti, issato sul piedistallo dell'esecutivo da Giorgio Napolitano. Hanno agito indisturbati sotto l'egida di Letta, il più amato dalla Merkel. E hanno seguitato ad agire sotto gli occhioni del rottamatore, alias Matteo Renzi. Allora come si fa a dire che il padre di tutte le corruzioni è l'ex Cavaliere?". L'editoriale sul Giornale si chiude con una considerazione: "I ladri ci sono, eccome se ci sono, ma allignano di qua e di là. Indifferentemente. Arrestateli, condannateli e amen. Non sfruttiamoli per bassi motivi elettoralistici. Aggiungiamo che la sinistra è peggio della destra: accampa una superiorità etica che in pratica è solo inferiorità perché condita con una dose ripugnante di ipocrisia".