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Vittorio Feltri: "La rapina del foggiano Conte e Di Maio da Napoli. Siamo al brigantaggio"

21 Luglio 2019

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Vittorio Feltri: "La rapina del foggiano Conte e Di Maio da Napoli. Siamo al brigantaggio"

Il foggiano Conte, presidente del Consiglio dei ministri, e Di Maio, responsabile del Lavoro che non ha mai svolto, sono contrari alla autonomia regionale e fanno imbufalire Zaia e Fontana, rispettivamente governatori del Veneto e della Lombardia. I quali sono ottimi amministratori e sanno spendere i fondi a vantaggio della gente, ma vengono sfottuti dai due succitati meridionali perché intendono migliorare le condizioni di vita dei loro concittadini.

Non mi stupisco che il pugliese e il partenopeo siano ostili alla indipendenza veneta e lombarda. Costoro sono costituzionalmente mantenuti da sempre dai settentrionali e non ne vogliono sapere di tagliare il cordone ombelicale che li lega al Settentrione per motivi alimentari, di sopravvivenza.

I terroni in pratica intendono comandare sui polentoni non per motivi antropologici, ma economici. Senza i nostri quattrini i primi morirebbero di fame, dato che non sono capaci che di produrre deficit, pertanto vedono nell' autonomia una sorta di minaccia di morte civile.

Prendiamo il problema della scuola.
Quella italiana è la peggiore d' Europa, così come i nostri insegnanti sono in massima parte incompetenti. Ciò risulta dalle statistiche continentali. Ebbene la Lombardia e il Veneto, probabilmente anche l' Emilia, hanno un piano per aumentare la efficienza della pubblica istruzione e desiderano attuarlo a condizione di poter disporre dei propri capitali.

Il premier foggiano e il vicepremier napoletano si oppongono, pretendono di rapinare il nostro patrimonio, lasciandoci in bolletta, onde sostenere coi proventi delle grassazioni il Mezzogiorno, a costo di tenere basso il livello culturale della nazione intera. In sostanza, questo governo di parassiti punta a cronicizzare il sottosviluppo di cui è figlio per ottenere un appiattimento verso il basso dell' Italia, sfruttando le potenzialità produttive eccezionali delle zone nordiche. È una forma di banditismo o almeno di brigantaggio che andrebbe combattuta non solo politicamente ma anche socialmente.

Ci appelliamo a Salvini: cerchi di porre fine a questo scandalo intollerabile, altrimenti saremo costretti a rimpiangere Umberto Bossi che almeno puntava alla secessione. Un progetto troppo ambizioso, però molto arrapante.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • giopul1953

    22 Luglio 2019 - 12:12

    Se le componenti meridionaliste di questo governo (e di tanti altri che abbiamo avuto) non accettano di dare una certa autonomia alle regioni del nord, che sono produttivamente e socialmente decisamente più avanzate, la sirena della secessione ricomincerà ad essere ascoltata e rivalutata!

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  • dario.rubes

    21 Luglio 2019 - 23:11

    Ottimo e abbondante

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