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Benigni, monologo anti-Cav su Rai 1 in prima serata

Roberto Benigni

Deve parlare di Costituzione, insulta e sfotte Berlusconi per mezz'ora: "Matto, mummia, fa le orge e le ammucchiate, il suo ritorno una tragedia. Monti, fregalo!"

Andrea Tempestini
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  Rai, servizio pubblico. Sulla televisione ammiraglia va in onda La più bella del Mondo. Il mattatore è Roberto Benigni, che dovrebbe spiegare la Costituzione. Ma niente. Non ce la fa. Torna Silvio Berlusconi, e il comico toscano parte nel suo consueto pippone, una tirata anti-Cav vergognosa, il solito teatrino macchiato dal vizio di essere trasmesso sui canali della televisione pubblica. Uno show finanziato con il canone - ovvero con tasse che paghiamo noi - per attaccare Silvio Berlusconi e il Pdl. Benigni accusa l'ex premier di essere rimasto fermo al 1994. Ma al 1994 ci è rimasto fermo lui, con i soliti clichè e le solite battute. Roberto Benigni, un comico che invece di illustrare la Costituzione di una Repubblica fondata sul lavoro, dimostra di essere un comico fondato sull'antiberlusconismo. "Una tragedia" - Passano pochi secondi dall'inizio dello show e già si capisce dove vuole andare a parare. Benigni afferma di aver ringraziato prima la Rai per la possibilità di fare lo spettacolo, poi il Presidente della Repubblica, poi il Papa, poi il Signore. Ma tutti gli dicevano: "Devi ringraziare qualcun altro". Chi? "Silvio! Silvio, grazie mille. Grazie mille". Il perché dei ringraziamenti resta un mistero. Quindi il comico bolla il ritorno in campo del Cavaliere come una tragedia peggiore della fine del mondo predetta dai Maya: "Non è questa la notizia peggiore. Ce n'è una che ci ha veramente spappolati tutti. Gli italiani vorrebbero andare in pensione, ma ce n'è uno che potrebbe andarci quando vuole. Ma non ci va. Non ci vuole andare. Si è ripresentato! Si è ripresentato!", e giù grasse risate. "Signore - continua la tirata Benigni -, pietà. E' la sesta volta. Ma ha detto che alla settima si riposa". "La mummia" - Benigni sale di colpi, e partono gli insulti: "Lo squalo sei. La mummia. Godzilla contro Bersani". Ecco gli sfottò: "Non sono io ad avercela con lui, è lui che ce l'ha con noi. Ma lui lo fa perché mi vuole bene", dice riferendosi al ritorno in campo del Cav. "Sa che andavo in tv il 17 dicembre, e ho dovuto riscrivere la parte comica del programma. Non so se bastano due ore e mezza per leggere anche la Costituzione. Bersani dice che il ritorno di Silvio gli rende il lavoro più facile. Sapesse il mio...". Benigni passa poi in rassegna i sondaggi ("lui che li guarda, ma come gli è venuto in mente di ripresentarsi?") e anche gli insulti rivolti a Berlusconi dalla stampa estera: "Una tragedia, una catastrofe". "Ti voglio bene come se fossi normale" - Come se non bastasse, in prima serata, sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, Benigni dà del matto, dello squilibrato, dell'insano di mente al Cavaliere: "Sta mandando al manicomio tutti. Non si sa che cos'abbia in testa. A parte quella cosa lì, ovviamente... E' passato dalle primarie al primario. Sta in una clinica. Sta lì". Benigni non può dimenticare il bunga bunga e i suoi derivati: "Parla di un'alleanza con la Lega? Ma come gli vengono in mente certe cose? E' un'idea. Maroni ha parlato di ammucchiata. Questa parola ha fatto leva su Berlusconi. Ora nessuno gli leva dalla testa l'idea dell'ammucchiata". E ancora: "Silvio, io ti voglio bene come se fossi normale". Tra pornostar e lo zio di Avetrana - Come detto, il comico rimasto al '94 accusa Berlusconi di essere restato inchiodato a 20 anni fa: "Ma lo avete visto ieri su Canale5? Andava in onda una sua vecchia intervista del 1994. Lui diceva che doveva salvare l'Italia, parlava dei comunisti, della magistratura e dei complotti, diceva che avrebbe levato l'Ici e l'Imu. Insieme a lui c'erano anche una pornostar e lo zio del delitto di Avetrana: sta cercando di mettere insieme i moderati". Nel mirino di Benigni anche il fidanzamento con Francesca Pascale: "Ora ha una donna sola, è bello vedere che sta cercando di smettere". L'appello a Monti: "Fregalo" - Il monologo anti-Cav non è ancora finito. Benigni continua: "Berlusconi non ha più niente da perdere. Altro che scheletri nell'armadio, nel suo armadio Michael Jackson ci ha girato Thriller. Silvio ha fatto tutto: orge, avvocati, minorenni, orge con avvocati minorenni. Si diverte come un matto". Quindi lo sfottò sull'ambizione di diventare presidente della Repubblica: "E' il suo sogno (e ride da solo, ndr). Lui ci pensa seriamente. Sarebbe l'unico modo di vederlo in una caserma dei carabinieri". E ancora, un fiume in piena: "Silvio come tutti i grandi artisti, quando invecchiano, ritirano fuori le vecchie hit. Le richieste dei fan". Infine l'appello a Monti: "Mario, ti abbiamo dato tutto. Ti diamo anche delle comparse, solo per non farlo presentare. Mario, a due giorni dalla presentazione delle liste fai così, tac, sparisci". Tutto ciò in onda sul servizio pubblico. Lo ribadiamo: in prima serata, su Rai1, una televisione finanziata con i soldi pubblici. Tutto ciò a due mesi dalle elezioni. Tutto ciò contro il leader di uno dei principali partiti italiani.  

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