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Borghezio fa mea culpa e invita la Kyenge a cena: "Mica sono razzista"

Dopo essersi dimesso dal gruppo Edf l'europarlamentare della Lega Nord torna sui suoi passi e tende la mano al ministro dell'integrazione

Marta Macchi
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L'europarlamentare della Lega Nord, Mario Borgezio, dopo le parole infuocate sul ministro dell'integrazione, Cecile Kyenge, ha deciso di tornare sui suoi passi: prima si è autosospeso dal gruppo Efd (Europa della libertà e della democrazia - euroscettici) e poi, l'invito galante: "Non esiterei - afferma in una video intervista all'Ansa - a stringerle la mano ed eventualmente, se viene a Strasburgo, potrei anche invitarla a cena".  Le parole d'altronde le porta via il vento e lui scorda velocemente le precedenti dichiarazioni: "E' una scelta del cazzo, non ha esperienza per un ruolo così importante. E' una bonga bonga". Borghezio, messo all'angolo, è perciò costretto a tendere la mano al ministro congolese perché lui, ammette, non ha alcun problema: "Io non sono razzista".

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