Cerca

Affondo contro i rossi

Umberto Eco tradisce la sinistra: "Le università devono essere solo per le elite"

Il filosofo, collaboratore de L'Espresso, smonta così il mito fondante dei 'sessantottini'. Quindi critica l'influenza delle nuove tecnologie...

25 Maggio 2013

7
Umberto Eco

"L’università dovrebbe essere per una certa élite, proprio come accadeva nella sua epoca migliore". La dichiarazione, sicuramente condivisibile, diventa uno smacco se a farla è Umberto Eco, filosofo-scrittore de L'Espresso. La sua avversione alla cultura di massa è nota, i libri scritti sull'argomento sono innumerevoli. Ma è difficile ricordare un suo attacco così virulento alla cultura di massa di derivazione sessantottina, valore fondante ancora oggi dalla sinistra politico-mediatica. 

Il tradimento - Un vero e proprio tradimento per chi, come lui, è considerato dalla sinistra un guru, uno dei centri nevralgici, la punta di diamante dell'antiberlusconismo, sempre presente alla chiamata alle armi nella crociata ventennale contro il Cav. Il filosofo distrugge poi un altro mito della sinsitra, anch'esso diretta emanazione delle lotte del '68: quello, del rapporto paritario tra studente e professore, puntando l'indice in questo caso contro le nuove tecnologie, ovvero contro la loro "progressiva influenza", a causa della quale "è cambiato il rapporto tra studenti e professori, soprattutto per via di internet, dove si può accedere a molte informazioni che in parte sostituiscono i lavori dei docenti".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • indi-pendente

    31 Maggio 2013 - 21:09

    Anche questa riforma e' semplicissima da attuare ed a costo zero: basta mantenere solo i corsi di laurea scientifici e tecnologici. In questo contesto si vede subito chi ha voglia/capacita' di studiare e chi e' meglio che vada a coltivare i campi o in giro per il mondo. Pietro Citati lo disse chiaramente 15 anni fa: "con questa universita' il paese rinuncia ad avere una classe dirigente"

    Report

    Rispondi

  • fiorsue

    26 Maggio 2013 - 19:07

    cosa intende dire il nostro professore.....è cambiato il rapporto tra studenti e professori, soprattutto per via di internet, dove si può accedere a molte informazioni che in parte sostituiscono i lavori dei docenti....ci vuol forse dire che si sente inutile, superfluo, impossibilitato a sottomettere i poveri studenti, privato della sua superiorita data da un sapere ormai troppo accessibile....ebbene professore, sarebbe il caso di introdurre anche in Italia un rapporto paritario tra studente e professore come lo si vede in altri Paesi europei, mi creda, sarebbe a tutto giovamento dei nostri giovani che vi affidiamo pagando fior di quattrini!!!!

    Report

    Rispondi

  • fiorsue

    26 Maggio 2013 - 19:07

    cosa intende dire il nostro professore.....è cambiato il rapporto tra studenti e professori, soprattutto per via di internet, dove si può accedere a molte informazioni che in parte sostituiscono i lavori dei docenti....ci vuol forse dire che si sente inutile, superfluo, impossibilitato a sottomettere i poveri studenti, privato della sua superiorita data da un sapere ormai troppo accessibile....ebbene professore, sarebbe il caso di introdurre anche in Italia un rapporto paritario tra studente e professore come lo si vede in altri Paesi europei, mi creda, sarebbe a tutto giovamento dei nostri giovani che vi affidiamo pagando fior di quattrini!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Attacchi in Iraq, Federica Mogherini: "Vicini alle autorità italiane"

Barbara Lezzi contro Senaldi e Sallusti: "Insulti, mi danno della sbattitappeti, non si fa". Crisi di nervi
Memorial "Ciao Pà", Paolo Bonolis e il derby del cuore a sostegno del progetto "Adotta un Angelo"
Giorgia Meloni sale sul palco accolta dal remix del suo discorso: "Entro Natale il mio primo disco"

media