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Carlo De Benedetti, la soffiata di Dagospia: "Vuol comprarsi un altro giornale"

Giovanni Ruggiero
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Perso un giornale, Carlo De Benedetti se ne fa un altro. Uscito ormai di scena dalla proprietà del gruppo Repubblica-Espresso, nelle mani anche di suo figlio Marco, l'Ingegnere si è ritrovato al centro del tritacarne mediatico dopo la diffusione dell'intercettazione tra lui e il suo broker finanziario, al quale consigliava di comprare titoli degli istituti di credito che pochi giorni dopo sarebbero stati salvati dal decreto salva-banche del governo Renzi. A dare quell'informazione all'Ingegnere era stato naturalmente l'attuale segretario del Pd, all'epoca presidente del Consiglio, nei guai però ci è finito solo il broker. Leggi anche: Feltri massacra quelli di Repubblica: "Ma lo sanno chi è il loro padrone?", la balla più grossa Lo scandalo però è scoppiato lo stesso e ha travolto l'ex editore di Repubblica, tanto che il suo stesso giornale anziché difenderlo gli ha di fatto voltato le spalle. E mentre il suo acerrimo nemico Silvio Berlusconi sembra tornato alla carica di un tempo, l'Ingegnere si ritrova con le armi spuntate. Ecco che torna il bisogno viscerale di rifarsi. Secondo Dagospia, De Benedetti: "progetta di farsi un giornale tutto suo. E sta pensando di acquisirne uno, magari - aggiunge il sito di Roberto D'Agostino - Il Sole 24 ore, attraverso un'Opa". Non sarà missione semplice in realtà, di certo non impossibile per l'Ingegnere. Resta solo da convincere Confindustria, azionista di maggioranza del quotidiano, a farsi un po' da parte.

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