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Fabrizio Corona, gli abusi e le umiliazioni subite in carcere: la drammatica confessione (con censura)

Ventura Cigno
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Sebbene non voglia fermarsi, anche per l'inarrestabile ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è ora di tracciare un bilancio, soprattutto sul carcere, l'esperienza che lo ha segnato di più. "Mi hanno buttato in galera sei volte, ma sono ancora qui, non mi hanno fatto niente”, è così che Fabrizio inizia a raccontarsi alle telecamere di CorriereTv, svelando agghiaccianti retroscena della detenzione.  Non mi avete fatto niente è proprio il titolo del libro appena pubblicato da Corona. E a quanto pare Fabrizio, spesso recidivo, vuole proprio ribadirlo: “L'unico modo per non tornare in carcere? Spegnere i riflettori. Ma non lo farò”. Ma davvero Corona, a cui piace fare il duro, è impassibile difronte a tutte le difficoltà passate? Per la prima volta ammette di non sentirsi del tutto bene e di essere condizionato dal peso degli eventi precedenti. Soprattutto dall'esperienza segnante del carcere, dove ha iniziato ad assumere molti farmaci. Infatti dice: “Prendo pillole tutto il giorno: per allenarmi, per dormire, per stare in piedi, per fare l'amore”. Leggi anche: Il dramma del figlio Carlos: la confessione di Corona La giornalista lo incalza, dicendo che nel suo libro parla di “cose successe in carcere di cui si vergogna e che le lacerano il cuore e la mente”; lui risponde affermativamente, parlando di umiliazioni, di vere e proprie lotte per la sopravvivenza e dichiara: “Abbiamo fatto parecchie risse, vale di tutto. Vale l'istinto di sopravvivenza. Non ci sono regole quando sei fuori dall'occhio delle telecamere, cioè delle guardie”. Nonostante lo slancio vitale, Fabrizio confida di convivere spesso con una sensazione, quella di morire presto, e con la solita esuberanza dice: “Credo che morirò giovane. O magari farò un'assicurazione sulla vita e mi fingerò morto, da morto credo di valere tantissimo”. In Non mi avete fatto niente, Corona rende noto anche il testamento e menziona in particolare tre cose: "lascerà il suo cuore" a Belen e i soldi al prudente figlio Carlos. Alla fine fa un passo indietro e dice di non poter lasciare a nessuno la terza cosa: “La mia intelligenza, col mio aspetto e la mia genialità”.

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