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Nicola Porro smaschera Pd e M5s: "Cosa nascondono dietro le tasse etiche". Fisco, il governo ci rovina

Giulio Bucchi
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Pd e M5s le chiamano "tasse etiche", ma per Nicola Porro le varie Plastic tax, sugar tax e tasse sulle auto aziendali non sono altro che "l'anticamera della tirannia", fiscale e politica. Il giornalista di Mediaset e Giornale, conduttore di Quarta repubblica e autore del libro Le tasse invisibili, intervistato dal Quotidiano nazionale smonta la grande balla di questa manovra fatta tutta di micro-tasse a carico dei lavoratori e dei consumatori. "Le tasse sono troppo alte - spiega - quindi bisogna trovare il modo di rifilarcene di nuove senza che ce ne accorgiamo". Leggi anche: "Perché questa manovra mi piace moltissimo". Feltri, la badilata su Pd e M5s Il vero obiettivo della maggioranza è "alimentare la spesa pubblica e le dimensioni burocratiche". Per questo a livello mediatico chi governa preferisce parlare di "tassa ambientale, che dà l'idea che si farà qualcosa contro un'ipotetica catastrofe epocale". Quelle tasse che "sembrano pensate per il nostro bene" in realtà "servono solo agli apparati e portano pochi soldi". Ma i politici "pensano a incassare 500 milioni oggi e non gli interessa se ne perdono 700 domani". Paradosso per paradosso, se la sugar tax viene presentata come un risparmio per il Servizio sanitario nazionale incidendo sulla qualità dell'alimentazione degli italiani, allora "bisogna tassare anche tutti i maschi sopra i 40 anni che giocano a calcetto. Il loro impatto sul Servizio Sanitario è pesante".

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