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Mattia Santori e le sardine di nuovo in piazza a Bologna: 7 mesi dopo, da Salvini al rosmarino

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Le sardine sono tornate in Piazza Maggiore a Bologna dopo 7 mesi. Allora, a novembre, dal Crescentone partirono le barricate contro Matteo Salvini che "rischiava" di conquistare l'Emilia Romagna, che evidentemente doveva restare cosa rossa. Oggi alla Lega si è sostituito un avversario ben più pericoloso, il coronavirus, con i suoi effetti devastanti a livello sanitario ed economico. E le sardine rispondono a modo loro: con le piantine di rosmarino piazzate sul sagrato di San Petronio, a formare anche una bicicletta gigante, in un flash mob che è servito a vendere le pianticelle. Il ricavato, 60mila euro, sarà destinato ai teatri di quartiere.

 

 

 

Mattia Santori, il giovane papà delle sardine, via Facebook ha invitato i suoi concittadini a prendersi cura della loro città. "E lei si prenderà cura di te - ha scritto l'attivista bolognese -. Prenditene cura anche se costa fatica. Prenditene cura anche per chi è solo di passaggio. Prenditene cura anche per chi ci piscia sopra. Prenditene cura per chi l'ha amata prima di te. Prenditene cura anche se a tratti non la sopporti. Prenditene cura, e non farlo perché te lo dicono gli altri o ti obbliga la legge. Fallo e basta. Perché è il pezzetto di mondo in cui vivi. E non c'è nessun'altra persona sulla faccia della Terra che dovrebbe prendersene cura al posto tuo".

 

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