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Mario Draghi, l'indiscrezione: incontra Di Maio e Pd, ma di scendere in campo non ne ha voglia?

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Il governo delle larghe intese passa per l'ex governatore della Banca Centrale europea Mario Draghi. Un nome su cui sembrano convergere i diversi partiti. Ieri - domenica 12 luglio - il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha confermato l'incontro con l'ex governatore di Bankitalia. "Sì, ho visto Draghi". Ma puntualizza, "è stato un incontro istituzionale come ne tengo molti altri. In qualità di ministro degli Esteri è naturale che io interloquisca e abbia un dialogo anche con l'ex presidente della Bce Mario Draghi. Non ci vedo nulla di strano".

 

 

Sarà ma tra le stanze della politica si sente chiamare "Mario, Mario", più e quanto Tosca cercava il suo Cavaradossi. Dagospia ha fatto sapere  che Draghi due settimane fa ha incontrato anche Matteo Renzi e ha sentito al telefono Dario Franceschini, con cui si è anche dato un appuntamento faccia a faccia. Insomma, ha interloquito con un rappresentante di tutti i partiti di maggioranza, con i quali mantiene i rapporti da sempre, così come li mantiene con le istituzioni. 

Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d'Italia,che resta contraria ad un governo di unità nazionale e chiede di tornare alle urne, segnala come l'incontro tra Di Maio e Draghi abbia un che si sospetto "mi sembra tanto un Giuseppi stai sereno". E a proposito dai "stai sereno" si espresso proprio Enrico Letta che dell'incontro con Draghi ha detto: "Davvero storico. I Cinquestelle cominciano a parlare la lingua della ragionevolezza”. I leader della Lega Matteo Salvini ,a chi gli chiede dell'incontro Draghi-Di Maio ha detto: " Non mi stupisce che nei 5Stelle ci siano litigi, incontri segreti e confusione. L'alleanza con Renzi e il Pd e i dietrofront su Europa, Mes e tutto il resto non vanno giù a tanti". 

Il viceministro dell'Economia Stefano Buffagni (M5s) sostiene che Giuseppe Conte non sia in discussione "serve però un cambio di passo, più coraggio, più concretezza, accelerare per dare risposte ai cittadini e far ripartire il Paese. Crescita e sviluppo sostenibile devono essere la priorità dell'agenda". Aspettando Mario Draghi, il quale però, dicono, sembra continuare a tentennare. Che di scendere in campo non ne abbia alcuna intenzione? Chissà...
 

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