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Immigrazione, Matteo Salvini: "Mi avrebbero già arrestato", tg muti sul 15enne nigeriano morto sulla nave quarantena

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“Non sapevo nulla di questo bimbo”. Mario Giordano rimane di sasso dinanzi all’intervento di Matteo Salvini, che a Fuori dal Coro ha parlato della tragica storia del 15enne nigeriano che è morto il 5 ottobre dopo dodici giorni trascorsi a bordo della nave quarantena Allegra. “Non ho sentito nulla su di lui nei telegiornali - ha dichiarato il segretario della Lega - ho scoperto oggi che questo ragazzo 15enne è stato fatto scendere dalla nave, è stato ricoverato d’urgenza, intubato e poi è morto. Ce lo ha sulla coscienza il Viminale? No, ma si può immaginare cosa sarebbe successo se una roba del genere, con 15enne morto dopo essere stato a bordo di una nave italiana, fosse accaduto con Salvini ministro?”. Si tratta chiaramente di una domanda retorica, perché il leghista sa bene come sarebbero andate le cose: “Mi avrebbero già arrestato, si sarebbero organizzate proteste, manifestazioni, appelli con i vari Saviano, Carola e Fazio che avrebbero iniziato a darmi addosso”. E invece tutto tace, anche sulle indiscrezioni secondo cui ci sarebbe un solo medico per 600 migranti presenti sulla nave quarantena che è costata la vita ad un 15enne. 

 

 

 

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