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Alberto Zangrillo, il professore che lo equiparò a Norimberga si scusa: "Un equivoco, non era mia intenzione mettere in discussione la professionalità e l'onorabilità"

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Retromarcia del professore che ieri, sabato 10 ottobre, aveva insultato Alberto Zangrillo e i suoi colleghi. La frase incriminata è quella di Michele Antonio Fino, associato di Diritto romano e Diritti dell’antichità all’Università di scienze enogastronomiche di Pollenzo che sui social scriveva: "Difficile non associare gente come Tarro, Gismondo, Zangrillo e Bassetti a un luogo. Tipo Norimberga". Il riferimento era chiaramente al tribunale in cui vennero impiccati i nazisti per i crimini commessi. 

 

Dopo le dure parole del direttore di Terapia Intensiva del San Raffaele di Milano, che aveva addirittura minacciato querela, ecco che Fino fa un passo indietro: "Nel mio post menzionavo i dottori Tarro, Zangrillo, Bassetti e Gismondo. E, quando ho appreso dalle agenzie di stampa che il dottor Zangrillo ha ravvisato nelle mie parole una lesione alla sua onorabilità, ho prontamente rimosso il post. Tuttavia, proprio perché non era in alcun modo mia intenzione mettere in discussione la professionalità e l’onorabilità delle persone che ho menzionato. Né tantomeno suggerire un parallelo tra il loro ruolo e quello di chi a Norimberga venne giudicato, sento la necessità di formulare qui, nel modo più ampio e incondizionato, le mie scuse".

 

 

E ancora: "Ho certamente scelto parole che si sono prestate ad un equivoco e di ciò mi dispiace, nei confronti dei dottori Tarro, Bassetti, Gismondo e Zangrillo. Come nei confronti di chiunque abbia letto il mio post e ne abbia potuto trarre deduzioni sul loro conto assolutamente non da me volute". Insomma, la toppa sembra peggio del buco.

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