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Diego Fusaro sulla parola 'asintomatico': "Un tempo avremmo usato 'portatore sano'. Oggi ha vinto il vento dell'allarme"

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La parola "asintomatico" fa più impressione di "portatore sano", espressione usata prima della pandemia da Covid-19. A formulare questa teoria è Diego Fusaro, rilanciato dal Tempo. Il suo ragionamento è questo: per indicare una persona positiva ma senza sintomi, un tempo si sarebbero utilizzate le parole "portatore sano"; adesso invece si preferisce ricorrere al termine "asintomatico". Secondo il saggista, l'effetto è devastante, perché si passa da una prospettiva tranquillizzante a una allarmante. Ecco perché, continua Fusaro, anche l'asintomatico poi finisce nel girone dei malati. Tuttavia ci sono medici ed esperti che hanno cercato di frenare questa deriva. E secondo lui, Alberto Zangrillo, primario  dell'ospedale San Raffaele di Milano, ne è un esempio. Zangrillo, infatti, spiega da tempo che contagiato non vuol dire necessariamente malato. Diego Fusaro sostiene che alla fine ha vinto il vento dell'allarme e dell'indistinto, che ha portato alla corsa verso i pronto soccorsi per ogni piccolo malanno. Colpa anche di parole che possono diventare, esse stesse, malattia.

 

 

 

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