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DiMartedì, Ilaria Capua e il covid "mutato": "Guardate questo grafico", l'Italia è in grossi guai

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"Prima riusciamo a vaccinare e prima togliamo pressione sugli ospedali". La virologa Ilaria Capua, ospite in collegamento con Giovanni Floris a DiMartedì su La7, come ormai è tradizione da un anno con l'inizio della pandemia, mostra un grafico inquietante sugli "effetti del vaccino sulla popolazione". In altre parole, nei Paesi in cui la campagna vaccinale prosegue velocemente, sparisce letteralmente il segmento di malati critici ricoverati nelle strutture ospedaliere. Si riducono sensibilmente anche i casi di malati moderati e malati lievi e aumenta il blocco degli "asintomatici".

 

 

 

"Non avendo noi abbastanza vaccino per correre come sta correndo Israele e altri Paesi come gli Stati Uniti - spiega amareggiata la Capua - dobbiamo continuare a proteggerci, anche perché ora sono arrivati i virus 'truccati'". Il riferimento è alla variante inglese, super-contagiosa (anche se su una eventuale maggiore letalità non abbiamo certezze) e arrivata anche in Italia, come spiegato da un allarmatissimo Massimo Galli. 

 

 

"Siamo in una fase di stabilizzazione, non solo in Italia - commenta la Capua -, però purtroppo come c'era da aspettarselo sono emerse queste varianti. Sono come dei motorini truccati. Invece di andare a 40 all'ora, vanno anche a 60/70 all'ora. Corrono di più e a parità di misure di contenimento riescono a infettare un numero maggiore di persone".

 

 

Ecco perché, come suggeriscono nuovamente molti scienziati ed esperti, occorre tornare a pensare seriamente a lockdown totali, sia pure più limitati nel tempo rispetto a quello del marzo 2020.

 


 

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