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L'Aria che tira, drammatica accusa di Myrta Merlino: "Errori umani evitabili e dolorosi", come si arriva allo stop al vaccino J&J

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"Johnson&Johnson come AstraZeneca. Pochissimi casi sospetti, 6 trombosi con un decesso su 7 milioni di persone vaccinate, ovvero lo 0,00008": Myrta Merlino apre così la puntata de L'Aria che tira in onda oggi 14 aprile su La7. La notizia della sospensione del vaccino americano ha fatto il giro del mondo e una delle conseguenze è stata il blocco delle esportazioni nell'Unione europea, che così rischia di procedere ancora più a rilento con la sua campagna vaccinale.

 

 

 

"La speranza è che in un paio di giorni si risolva tutto, però devo dirvi cosa penso francamente. Temo che non sarà l'ultimo stop and go e che avremo ancora moltissimi contrattempi, effetti collaterali non previsti, varianti inattese, meno dosi del pattuito", ha detto la conduttrice del talk mattutino, che ha poi fatto delle ipotesi sulle responsabilità di quanto sta accadendo: "Questo è un po' il frutto di errori umani evitabili, forse persino dolosi".

 

 

 

La Merlino ha fatto riferimento allora ai contratti stipulati con le aziende farmaceutiche: "Scritti con i piedi e c'è chi se ne approfitta". Secondo la conduttrice, però, si tratta anche di problemi inevitabili, vista la situazione senza precedenti che stiamo vivendo. "Non dimentichiamo che i vaccini sono arrivati molto prima di quanto sia mai accaduto nella storia e nonostante molti controlli e mille cautele anche questa rimane in parte una terra sconosciuta. Alla fine la guerra col virus la vinceremo noi, ma da qui alla fine dobbiamo abituarci all'idea che l'unica certezza che abbiamo è l'incertezza. E' faticoso ma non abbiamo alternative", ha concluso la Merlino.

 

 

 

 

 

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