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Matteo Salvini contro l'inglese dopato: "Motore truccato, si vola". Orgoglio italiano, giù le mani da Marcell Jacobs

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Il caso di doping era a casa degli inglesi. Nonostante le accuse a Marcell Jacobs, vincitore della doppia medaglia d'oro (nei 100 metri e nella staffetta 4x100) alle Olimpiadi di Tokyo 2020, a risultare positivo al test è stato l'atleta britannico Chijindu Ujah. Una notizia che ha sollevato il polverone e su cui Matteo Salvini dà una lezione all'Inghilterra: "Gli inglesi hanno gettato fango accusando di doping il nostro Marcell Jacobs, ma quello col motore truccato pare fosse in casa loro! Beccato oggi positivo lo staffettista inglese Cj Ujah (a rischio l'argento)", scrive su Twitter il leader della Lega per poi lasciarsi andare a un "si vola". 

 

 

E in effetti gli inglesi avrebbero dovuto aspettare prima di criticare l'atleta azzurro. A dirlo lo stesso Jacobs in diretta a UnoMattina su Rai1: "Le accuse e i dubbi su di me non mi hanno toccato perché so tutti i sacrifici che ho fatto. Credo però che qualcuno dovrebbe guardare quello che hanno in casa prima di attaccare. Pochi giorni fa dicevano tante cose su di me, mentre ora l'accusa è per uno staffettista britannico". 

 

 

Il 27enne inglese è ora sotto indagine per possibile violazione anti-doping: se la sua positività dovesse essere confermata, c’è il rischio per la Gran Bretagna di vedere cancellato l’argento conquistato alle Olimpiadi. Qui la squadra di Ujah è arriva dopo l'Italia, dietro solo di un centesimo. "L’Athletics Integrity Unit - scrive il Guardian - attende ora la conclusione del procedimento che determinerà se sono state commesse violazioni delle regole anti-doping e quali conseguenze dovrebbero essere imposte in relazione ai Giochi Olimpici".

 

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