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Sergio Mattarella a Palazzo Giustiniani: scatoloni e andirivieni sospetto, un chiaro messaggio sul Colle

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Sergio Mattarella non si ricandiderà per il Quirinale. Il presidente della Repubblica spegne le speranze e, dopo aver negato pubblicamente un "bis", ecco che firma un contratto per il suo nuovo ufficio. Dal Colle al "piccolo Colle", come viene soprannominato Palazzo Giustiniani, collegato a Palazzo Madama da un corridoio sotterraneo che attraversa via della Dogana Vecchia, la strada (chiusa al traffico e perennemente presidiata dalle forze dell'ordine) che separa i due edifici. Proprio al numero 29, a Palazzo Giustiniani - spiega nel dettaglio Il Corriere della Sera -, fu promulgata la Costituzione della Repubblica nel lontano 1947.

 

 

All'epoca Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato, l'aveva scelto come residenza e da quel giorno è diventato il palazzo che ospita i senatori a vita e i presidenti emeriti della Repubblica. Mattarella occuperà alcune stanze del quarto piano, dove il via vai tra commessi e addetti di Palazzo Madama si fanno sempre più intensi negli ultimi giorni. Oltre a Mattarella, Palazzo Giustiniani vede la presenza di altri condomini alla stregua di Liliana Segre, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo, Renzo Piano.

 

 

Non solo, perché gli "inquilini" che presidiano quasi quotidianamente il palazzo sono Matteo Renzi, unico ex presidente del Consiglio oggi senatore, Mario Monti e Pier Ferdinando Casini (in qualità di unico ex presidente della Camera oggi senatore). Insomma, Mattarella non ha alcuna intenzione di ricandidarsi - come fece Giorgio Napolitano - al Colle, tanto che i suoi pacchi dalla scritta "Giustiniani" sono già in direzione, in attesa che il capo dello Stato uscente si trasferisca ufficialmente.

 

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