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Sabrina Ferilli, il dramma dopo lo spogliarello: "Minacce di morte", l'orrore che aveva nascosto

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Sabrina Ferilli ha raccontato del suo amore calcistico per la Roma e ha ricordato come deve tanto a Paolo Sorrentino che la scelse come interprete nel film La Grande Bellezza, premio Oscar 2014.  Esprime la sua riconoscenza a Paolo Sorrentino, che la scelse per interpretare la protagonista.

 

 

"Sorrentino venne da me e mi ha stanato: ero sempre stata una donna di guerra o commedia. Lui mi dice: vedo in te la malinconia. Quell’inconsolabilità lui l’aveva scoperta. E mi dice che io sono Roma laica in un film che è proprio Roma, la mia Roma: sacro e profano, decadenza e rinascita, sentimento e cinismo. Nessuna città è così. Noi nasciamo sui resti, su ossa e tombe che escono. Li avverti sotto i piedi che ci sono. E Roma è così in bilico tra morte e vita", ha rivelato l'attrice.

 

 

La Ferilli è tifosa della Roma. Nel 2001, quando i giallorossi vinsero lo scudetto, si spogliò al Circo Massimo: "Lo scudetto e quella gioia enorme, merito del presidente Sensi: l’ultimo grande presidente della Roma. Per quello spogliarello ricevetti diffide e lettere di minacce di morte. Con i social e il politically correct oggi non sarei arrivata sul palco del Circo Massimo con la bandiera", ha ricordato. Infine due parole sul nuovo tecnico della Roma, José Mourinho: "Come mai ha accettato? La squadra non è piena di campioni. Lui lo adoro, uomo di intelletto che sa sempre quando urlare e quando tacere. Come fa a non piacerti uno così?", ha spiegato in una intervista al Messaggero.

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