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Vladimir Putin, "i missili con cui chiuderà la guerra". Ucraina rasa al suolo, russi pronti all'orrore finale

Vittorio Feltri
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Tengono il campo due tesi. Una sostiene che Putin sia stupito della resistenza dell'Ucraina e possa a un certo punto desistere dal combattere. L'altra invece, all'opposto, afferma che la Russia miri a sfiancare lentamente l'avversario per evitare di essere poi costretta ad amministrare una nazione completamente distrutta. La seconda ipotesi mi sembra più credibile per varie ragioni. Gli Stati Uniti hanno inviato a Kiev armi cosiddette leggere, utili per combattere in città, buone cioè per la guerriglia di quartiere. Mentre Mosca tiene in serbo missili in grado di colpire con precisione qualsiasi obiettivo. Missili che finora ha usato con parsimonia ma ai quali, in caso di necessità, potrebbe ricorrere per vincere definitivamente la contesa.

 

 

Questo in quanto le bombe ipersoniche del Cremlino non hanno pari con altre in dotazione degli eserciti occidentali, sono tecnologicamente perfette, infallibili. A certi ordigni sofisticati è impossibile opporsi. Pertanto qualora lo zar non riuscisse a impadronirsi dei centri abitati con armamenti considerati normali, ovvio che ricorrerebbe a quelli speciali piegando le ginocchia agli ucraini. Molti dei quali conoscono la descritta realtà però sono spinti da orgoglio nazionale a non mollare nella speranza di ricevere aiuti dall'estero, anche dall'Europa che considera Putin un criminale.

 

 

La situazione è complicata ma par di capire che Biden voglia trasformare questa guerra in una specie di Vietnam, dove le battaglie sono corpo a corpo, e si trascinano a lungo indebolendo entrambi i contendenti. In fondo da quando la Russia non è più sovietica, essa per gli Usa è periferia del mondo da tenere a bada senza troppo prenderla sul serio. Putin è un matto da legare tuttavia non va preso sottogamba, poiché dispone di forze militari potenti. I combattimenti in Ucraina sono alla sua portata e se Zelensky non cede in fretta farà la stessa fine dei suoi poveri soldati obbligati a battersi contro un nemico più organizzato. È solo questione di tempo e Kiev e dintorni saranno rasi al suolo. Spettacolo a cui non vorremmo mai assistere. 

 

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