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Non è l'arena, Giovanni Minoli: "Berlusconi ci ha sempre preso, con Putin un miracolo"

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"Silvio Berlusconi in politica estera ci ha preso sempre". Giovanni Minoli, in studio da Massimo Giletti a Non è l'arena su La7, dà i voti ai due politici italiani più divisivi e rappresentativi degli ultimi 20 anni di politica italiana, il Cavaliere e Matteo Renzi

 

 

 

 

"Tu sull'Unità avevi parlato a inizio anni 90 di un miliardario americano, Ross Perot, che in pochi mesi aveva preso il 19% dei voti. E avvertivi: preparatevi perché Berlusconi tra 2 anni farà lo stesso", gli ricorda Giletti. "Ci avevo visto lungo - sorride Minoli -, ancora oggi ha l'8 o 9 per cento ed è ancora centrale nel centrodestra. In politica estera per esempio ci ha preso sempre. Se uno ci pensa, a Pratica di Mare aveva fatto un miracolo, mettendo insieme Bush e Putin. E poi ha messo Draghi alla Bce...". 


Minoli dà i voti a Berlusconi e Renzi: guarda il video di Non è l'arena

Sulla scia di Berlusconi, riflette il mitico giornalista Rai, fondatore e conduttore di Mixer, c'è Renzi. "E' bravo. Ha fatto tre governi con il 2 per cento, quindi qualche capacità deve avercela da qualche parte perché sennò non saprei come ha fatto. Cosa vuole fare Renzi da grande? Non lo sappiamo e questo è il vero tema. Se lo sapessimo, potremmo giudicarlo. Ma sul referendum (quello perso che nel 2016 lo portò alle dimissioni da Palazzo Chigi) non aveva torto. Avessimo una sola Camera invece che due forse sarebbe meglio, sarebbe tutto più semplificato. La democrazia deve essere sì rappresentativa, ma anche governante e per prendere le decisioni bisogna essere un po' più governanti.

 

 

 

 

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