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Giulio Tremonti smonta Mario Draghi: "Una conduzione grottesca"

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Mario Draghi si è dimesso e l'Italia va verso il voto anticipato. Sono questi i due argomenti su cui si sofferma Giulio Tremonti, ospite di Controcorrente nella puntata in onda su Rete 4 giovedì 21 luglio. Qui l'ex ministro dell'Economia sembra lanciare una frecciata all'ex premier: "Un governo serio avrebbe dovuto chiedere la fiducia di tutti su alcune cose essenziali: il carrello della spesa, l'energia, i salari".

 

 

E ancora, ai microfoni di Veronica Gentili: "Se Draghi avesse chiesto cose fattibili in poco tempo avrebbe avuto la fiducia". Invece no. Come spiega Tremonti l'ex numero uno della Banca centrale europea "ha chiesto la fiducia come se fosse una prospettiva di legislatura". L'economista spiega che l'elenco delle cose da fare indicate nel discorso per avere i voti, "è un elenco infinito che non quadra con i quattro mesi che restavano. Invece ha chiesto tutto, la fiducia di tutti".

 

 

Infine la frecciata conclusiva: Draghi "voleva anche i Cinque Stelle avendoli bucati prendendosi Di Maio. Io ho visto oggettivamente una conduzione grottesca dell'insieme". Solo poche ore prime, quella volta su La7, Tremonti smontava così l'approccio del presidente del Consiglio uscente alla crisi di governo: "Molto discontinuo e non razionale. Da whatever it takes siamo infine arrivata a whatever mistakes". 

 

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