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Franco Gabrielli, "infedeli" dietro 007 italiani: il caso delle ombre russe

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Con le rivelazioni sulle ombre russe dietro la crisi di governo, l'intelligence italiana è stata scossa da un vero terremoto. Il timore è che ci siano i servizi segreti deviati dietro le intercettazioni, ossia che dietro un qualsiasi agente si nasconda una spia. A svelare lo scandalo, senza volerlo, Franco Gabrielli. Il sottosegretario con delega ai Servizi - riporta L'Identità - per minimizzare la mano di Putin sulla caduta dell’esecutivo Draghi, ha rivelato l’esistenza di questi 007 che si muovono al soldo di altri 007 stranieri. 

 

 

"Per quello che è a conoscenza dei servizi italiani, attività volte a favorire la caduta del governo Draghi da parte di queste interlocuzioni non ci sono state - ha spiegato -. La mia presa di posizione è un intervento volto soprattutto a tutelare il sistema dell’intelligence del nostro Paese. Se il tema è far chiarire al senatore Salvini quali sono le sue posizioni nei confronti della Federazione Russa, non serve evocare cose di questo genere. È una complicazione e rischia anche di spostare il problema". E ancora: "Tutelare il sistema dell’intelligence, evocare cose di questo genere e complicazione" sono gli obiettivi. 

 

 

Finita qui? Neanche per sogno, perché Gabrielli non ha nascosto la presenza di "infedeli", che agiscono "per i motivi più disparati: amicizia, simpatia, soldi, convincimento politico, o perché magari vuol fare dispetto a qualcun altro". Alcuni, come ha ricordato lui stesso, sono già stati cacciati. Altri invece continuano ad agire. 

 

 

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