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Mercello Sorgi gela la sinistra: "Meloni? Il potere logora, ma non troppo"

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Giorgia Meloni non ha eguali. E i sondaggi lo confermano. "In un mese Fratelli d'Italia è sceso di quasi un punto e mezzo, al 28,8 per cento: abbondantemente sopra la percentuale con cui ha vinto le elezioni i politiche del 25 settembre, ma sotto quel 30 superato di slancio dopo la formazione del governo". A citare la media dei sondaggi di Youtrend è Marcello Sorgi, che ricorda i risultati di altri "istituti più accreditati".

 

 

Neppure l'arrivo di Elly Schlein e un primo effetto sul Pd riesce a mettere i bastoni tra le ruote al premier. "Si può dire - mette comunque le mani avanti la firma de La Stampa - che un primo campanello d'allarme è suonato, anche se la fiducia personale nella premier resta molto alta, al 54 per cento. E questo lascia intuire che, non Meloni in prima persona sta scontando l'insoddisfazione dei cittadini per la situazione economica, l'inflazione crescente, il caro-vita, le tasse che non scendono, e così via".

 

 

D'altronde i timori sul futuro non sono pochi. "Ma di qui a proclamare la delusione verso la donna che la maggioranza degli elettori ha issato a furor di popolo a Palazzo Chigi - conclude Sorgi -, ne corre". Insomma, al momento non c'è alcuna sfida tra Meloni e Schlein. Il motivo è chiaro? È "il dato sulla fiducia personale verso la premier, che appunto resta molto alto. E poi per la dinamica della costruzione del consenso cresciuto attorno alla leader di FdI". Consenso che a detta del giornalista arriva dalle "delusioni nei confronti di tutti gli altri, dalla Lega ai 5 stelle al Pd, e confermata dal brusco calo di voti per Salvini, trionfatore della stagione precedente. Tal che, se davvero di qui alle Europee del 2024, gli elettori – quei pochi che ancora votano – dovessero davvero perdere la fiducia in Meloni, davvero non saprebbero più a che santo votarsi"

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