Pier Silvio Berlusconi viene descritto come il protagonista di una svolta decisiva per Media For Europe in un ampio ritratto pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il quotidiano tedesco dedica grande spazio all’amministratore delegato del gruppo dopo l’operazione che ha portato MFE al controllo di ProSiebenSat.1, definita la più importante acquisizione mai realizzata dalla società fondata da Silvio Berlusconi.
Secondo la FAZ, l’ingresso nel mercato tedesco, dove ProSiebenSat.1 è il principale polo privato insieme a RTL, rappresenta un punto di non ritorno per la strategia di espansione europea di MFE. La testata sottolinea come Pier Silvio Berlusconi abbia costruito in questi anni un profilo manageriale molto diverso da quello del padre: meno esposto mediaticamente, più concentrato sugli asset industriali, sulla programmazione e sulla solidità del progetto di lungo periodo.
Il giornale ricorda anche il lavoro svolto in Italia, dove Berlusconi junior ha guidato una riorganizzazione profonda dei canali del gruppo, puntando su un’offerta più moderna, su una maggiore attenzione alla qualità editoriale e su un’impostazione meno rigida dal punto di vista politico e culturale. Una linea che, secondo la FAZ, ha reso MFE più competitivo in un contesto dominato dalle piattaforme di streaming e dalla frammentazione del pubblico.
Mediaset, il piano di Pier Silvio Berlusconi: "Questa è la televisione"
Un bilancio positivo e uno sguardo rivolto con decisione verso il futuro: Pier Silvio Berlusconi traccia così lo ...La conquista di ProSiebenSat.1 viene presentata come il frutto di una strategia paziente, durata sette anni, durante i quali il gruppo ha studiato il mercato tedesco prima di muovere i passi decisivi. Per il quotidiano di Francoforte, questo approccio dimostra la natura ancora familiare dell’azienda, capace di pianificare senza subire la pressione dei risultati immediati.
Ora la sfida più complessa è l’integrazione delle diverse realtà nazionali in un unico progetto industriale europeo, in un momento difficile per la televisione tradizionale e per la pubblicità. La FAZ conclude che Pier Silvio Berlusconi si trova così al centro di una partita strategica che potrebbe ridisegnare il futuro dei media nel continente.




