Ascoltando certi personaggi della sinistra italiana viene sempre più il dubbio che dietro alla bandiera del "diritto internazionale" si nasconda una nostalgia canaglia per gli "amici di famiglia", a volte detti "compagni che sbagliano". E di sicuro, una antipatia nemmeno tanto nascosta per il nemico americano.
A DiMartedì, nella prima puntata del 2026 dopo le vacanze di Natale, Giovanni Floris e i suoi ospiti affrontano ovviamente anche uno dei temi caldi di questo tribolatissimo inizio anno, il blitz americano a Caracas voluto da Donald Trump per disarcionare e rimuovere Nicolas Maduro.
Corteo pro-Maduro a Roma, dirigente della Rete dei Comunisti insulta una donna sudamericana
Le piazze pro-Pal e pro-Maduro non si smetiscono. E durante l'ennesimo corteo di Roma, tenutosi sabato 10 gennaio, n...Il dittatore chavista del Venezuela ha sempre avuto sponsor e sostenitori nel nostro Paese, proprio per la sua funzione anti-Usa e l'appartenere orgogliosamente al blocco anti-occidentale Russia-Cina. Il segretario della Cgil Maurizio Landini, per dire, ha addirittura indetto una manifestazione di piazza per difenderlo (e per attaccare Trump), ma anche vari esponenti di AVS e Movimento 5 Stelle si sono schierati con lui pur essendo il successore di Chavez tutto tranne che un leader "legittimamente eletto" dai venezuelani, visti i brogli colossali in entrambe le ultime 2 tornate alle urne.
Venezuela, Mariana Rodriguez spiana Landini: "In lacrime, a mio figlio..."
La sinistra e il sindacato guidato da Maurizio Landini scendono in piazza e protestano contro l'intervento degli Sta...Anche Pier Luigi Bersani, pur con i soliti "distinguo" dialettici, sembra volersi collocare in questa posizione: "La domanda è: ma noi, noi che non sopportiamo i dittatori che siano gli ayatollah, che siano i Maduro eccetera, dobbiamo appoggiare un intervento coloniale?", chiede l'ex segretario del Pd, in studio a La7, per poi rispondersi da solo: "Io dico no, noi siamo quelli che cercano un punto di equilibrio che non sarà perfetto eccetera ma che si chiama diritto internazionale e se l'Europa non tira su questa bandiera e abbastanza rapidamente diventa suddita".




