Cosa pensa Francesca Albanese della situazione in Iran? Non è dato sapere dal momento che lei, come scritto in un post sui social, si occupa di altro. La questione si è posta quando un utente su X ha chiamato in causa la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi occupati, chiedendole: "Vorrei fare una domanda alla signora Francesca Albanese: come mai lei si è spesa tanto per il popolo palestinese, la sua libertà, i suoi diritti e per il popolo iraniano non ha ancora detto una parola? Forse che la sua battaglia nascondeva qualcosa di diverso? Penso proprio di sì".
“Perché sono la relatrice Onu sul territorio Palestinese occupato. Non mi 'spendo' - ha risposto la Albanese sempre su X -. Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi, e che svolgo GRATUITAMENTE, così come fa la mia collega, Mai Sato, relatrice Onu sull’Iran. La buona notizia è che l’alfabetismo funzionale si cura”.
Un giornalista, collaboratore della rivista di geopolitica Limes, ha commentato questo scambio di battute scrivendo: “La ‘nostra’ ha riscoperto i limiti territoriali del suo mandato, che a quanto pare non erano un problema quando si esprimeva sul riarmo tedesco, sulle redazioni assaltate, sulla Siria post-Assad e pure sullo stesso Iran quando ad attaccare era Israele. I nodi vengono al pettine”. Niente da aggiungere. Anzi, aggiungiamo che negli ultimi giorni, la stessa Albanese, selle vicende venezuelane ha avuto molto, moltissimo da dire...
Perchè sono la relatrice Onu sul territorio Palestinese occupato. Non mi "spendo". Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi, e che svolgo GRATUITAMENTE, così come fa la mia collega, Mai Sato, relatrice Onu sull'Iran.
— Francesca Albanese, UN Special Rapporteur oPt (@FranceskAlbs) January 12, 2026
La buona notizia è che l'alfabetismo funzionale si cura.




