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La Bernardini De Pace non perdona: "Fascista?", chi porta alla sbarra

mercoledì 28 gennaio 2026
La Bernardini De Pace non perdona: "Fascista?", chi porta alla sbarra

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Annamaria Bernardini de Pace passa dalle parole ai fatti. L'avvocato, celebre matrimonialista, ha conferito mandato al suo difensore, l'avvocato Davide Steccanella, per "perseguire penalmente tutti coloro che l'hanno pubblicamente appellata sui vari social come 'fascista'". Si tratta, in particolare, di commenti comparsi dopo che, lo scorso ottobre, la legale ha scritto una lettera al sindaco di Milano Giuseppe Sala per esprimere "sconcerto" per una proposta di candidatura della Global Sumud Flotilla per l'Ambrogino d'Oro.

Nella missiva Bernardini De Pace aggiungeva anche che, se fosse stata accolta, lei avrebbe restituito il suo ricevuto anni fa. Nella storia della famiglia di Bernardini de Pace "di fiera tradizione liberale - scrive l'avvocato Steccanella - c'è stato anche chi venne incarcerato per essersi opposto a un regime figlio di un'ideologia antitetica non solo ai valori della nostra Costituzione, ma anche a tutti quei diritti civili, per la cui tutela" si è "sempre impegnata in prima persona". Per questo, per quei "commenti social a contenuto diffamatorio", ad una dozzina di persone - ossia gli autori dei messaggi - è stata inviata una diffida per la "immediata rimozione" dei post entro sette giorni. Altrimenti scatteranno le denunce.

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"Comunico sin d'ora la mia volontà di restituire pubblicamente" l'Ambrogino "ricevuto con orgoglio anni fa", scriveva il legale che ha ottenuto il riconoscimento nel 2014 per le sue battaglie a sostegno delle donne. "Questa iniziativa - proseguiva - è gravemente inopportuna e profondamente offensiva per il significato che l'onorificenza dovrebbe conservare: premiare chi, con impegno autentico, ha onorato la città di Milano. La cosiddetta 'flottiglia' (promossa da movimenti ambiguamente Pro-Palestina e da circuiti di finanziamenti non trasparenti) non ha distribuito cibo, non ha soccorso civili: ha messo in scena una provocazione politica, con finalità simboliche e mediatiche, ai limiti della legalità internazionale. Tutto questo non ha nulla a che vedere con il senso civico, la solidarietà o la promozione dell'immagine di Milano nel mondo".

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