Un'accusa pesantissima alla seconda carica dello Stato. Piergiorgio Odifreddi non è nuovo a uscite di questo tipo. Basti pensare a tutte le farneticazioni su Israele o alle parole pronunciate subito dopo l'assassinio di Charlie Kirk. Ma questa volta si è superato. Invitato in collegamento a L'aria che tira, il matematico ha paragonato il governo Meloni ad Askatasuna, sostenendo che nelle istituzioni siano presenti anche coloro che in passato si sono macchiati di episodi di violenza. Non contento, Odifreddi ha poi puntato il dito contro Ignazio La Russa, accusandolo di essere il mandato morale di un brutale omicidio.
"Sembra che questo governo e questa maggioranza siano diventati un partito ghandiano o russeliano, cosa che a me tra l'altro andrebbe benissimo - ha detto Odifreddi -. Ma si ricordassero almeno le loro origini. Voglio dire, gente come quella che ha fatto questi atti e che è andata anche oltre perché è arrivata fino ad ammazzarli i poliziotti oggi sta nelle istituzioni. Sappiamo che il presidente del Senato faceva parte di gruppi di questo genere".
Torino, la sparata di Odifreddi: "Chi ha mandato i violenti"
Piergiorgio Odifreddi ne spara un'altra delle sue. Questa volta l'oggetto sono gli scontri a Torino per mano di ...A quel punto è intervenuto David Parenzo che ha tentato di fermare il delirio del professore: "Però aspetti Odifreddi. La Russa? Lei si assuma la responsabilità... tutte le volte che c'è mi crea sempre un casino. La Russa era un esponente del Movimento sociale italiano. Non ha ammazzato nessuno". "Io sto parlando di un episodio preciso del 1973 quando La Russa è stato considerato il mandante morale di quello che è successo", ha insistito il matematico. "Ma non è stato condannato per nulla professore - gli ha ricordato il professore -. Io mi dissocio totalmente da questa cosa".




