Libero logo

Linciaggio su Pucci E il comico “perde” anche la Conad

di Elisa Calessimartedì 10 febbraio 2026
Linciaggio su Pucci E il comico “perde” anche la Conad

3' di lettura

La polemica su Andrea Pucci, il comico che ha rinunciato di andare al Festival di Sanremo per il diluvio di polemiche che si erano riversate su di lui, non è finita. A rinfocolarla, ieri, è stato Giuseppe Conte: «Avete capito perché parlano di Pucci?», ha scritto il leader del M5S sui suoi social. «Stanno mandando il Paese all’asta dopo 32 mesi di crollo della produzione industriale. Con i finti sovranisti al governo abbiamo ben 429 aziende italiane in un solo anno che hanno fatto fusioni o sono state acquisite da imprese estere, da Tim finita in mano agli americani a IP agli azeri». Seguiva elenco di aziende in difficoltà, della cassa integrazione e di altri problemi. Stesso argomento, anche se con altri toni, da Italia Viva che con Davide Faraone ha accusato Giorgia Meloni di parlare di Pucci «per non spiegare perché le tasse aumentano, la povertà cresce e la sicurezza nel Paese resta una chimera». Il centrodestra ha risposto con Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia: «Il caso Pucci mette a nudo l’ipocrisia di una sinistra che ha nella sua stessa storia una vocazione alla censura piena e totale».

E ha accusato di un «evidente doppiopesismo» la sinistra: «Quando si attacca ferocemente il presidente Meloni, la sinistra grida alla libertà di satira come valore intoccabile e assoluto; se invece un comico che non appartiene al circuito del mainstream osa esprimersi, scatta immediatamente la censura». Il Pd, invece, ha risposto con lo stesso argomento usato l’altro giorno: anziché occuparsi di problemi più grandi, il governo si interessa a Pucci: «Dopo il ciclone Harry, che ha provocato oltre 2 miliardi di euro di danni e lasciato migliaia di famiglie senza casa o lavoro, il governo ha risposto con appena 100 milioni di euro e nessun intervento concreto», ha dichiarato Annalisa Corrado, europarlamentare dem e membro della segreteria nazionale del Pd. «Nel frattempo, la maggioranza preferisce alimentare sterili polemiche mediatiche» e Meloni si dedica al «più squallido vittimismo. Tuona su Pucci. Tace su Gaza, su Epstein, su ICE». Chiede a Pucci di ripensarci, infine, Umberto Maerna di FdI: «Non ha mai fatto della politica una clava, né ha costruito la propria comicità sull’insulto ideologico. La satira non può e non deve essere censurata».

Andrea Pucci, il fango di Luigi Manconi: "Un diritto del popolo italiano"

Luigi Manconi entra a piedi uniti sulla polemica che riguarda il comico Andrea Pucci. Come è noto ha deciso di ri...

«Prima Pucci, poi Niscemi», accusa il senatore M5S Pietro Lorefice. Mentre il ministro Tommaso Foti, Fdi, su Ping Pong, Rai Radio 1, parla di «doppiopesismo evidente»: «Se si ironizza su un esponente del Pd è body shaming, se si rappresenta Giorgia Meloni in modo sconcio è satira». Intanto Pucci già sta iniziando a pagare un prezzo. Non solo l’addio a Sanremo. Alcuni sponsor che avevano siglato accordi con lui per degli spettacoli hanno annullato l’accordo. A riferirlo è lo stesso Pucci raccontando di Conad, che lo avrebbe ingaggiato per un evento aziendale, salvo poi annullarlo dopo le polemiche su Sanremo: «La Conad ha cambiato idea», si legge su Instagram del comico, «ora non faccio più ridere, non mi date nemmeno la spesa come rimborso?». Un’ironia che nasconde qualcosa di più serio.

Andrea Pucci, chi lo sostituirà a Sanremo 2026: tam-tam impazzito

Dopo la rinuncia di Andrea Pucci, Carlo Conti pensa al sostituto. L'annuncio della presenza del comico sul palco di ...