Anche Beppe Sala interviene sul caso di Andrea Pucci, che - dopo la polemica sollevata da sinistra - ha rinunciato a Sanremo. "Commenterei alcune voci che sono arrivate da destra secondo il quale Pucci si esprime come gli italiani a cena - dice il sindaco di Milano durante un evento in città -. Ecco, io posso essere accusato di tutto ma non di non essere un bacchettone, però spero che a cena a casa mia non si parli in quel modo".
Il riferimento è alle dichiarazioni di Ignazio La Russa che non ha mai nascosto una certa simpatia nei confronti del comico: "Fa morire dal ridere, parla come parla la gente a cena, di cose comuni, quelle che riguardano la vita di tutti noi. Quelle su cui tutti ci facciamo una sghignazzata. Senza ferocia, senza dover scandalizzare". Raggiunto dal Corriere della Sera a proposito del comico che ha fatto un passo indietro sulla conduzione del festival per l'ondata di critiche che lo ha investito.
Sanremo 2026, Andrea Pucci rinuncia? Rumors: la reazione di Carlo Conti
Quello di Andrea Pucci a Sanremo è diventato ormai un caso politico. C’è chi grida all’ipocris...Quindi dopo aver chiamato personalmente Pucci nei giorni scorsi per offrirgli la sua solidarietà La Russa invita "ufficialmente la Rai a chiedere ad Andrea Pucci di cambiare idea e a chiedergli di ritornare sui suoi passi". Le voci politiche e critiche, di comici e non, non sono mai mancate al festival di Sanremo ma, osserva ancora La Russa, "sempre di sinistra. A me capitò di essere irriso dal palco dell'Ariston quando andai a presenziare nel 2011" per il 150esimo dell'Unità d'Italia e, annota, "nessuno si scandalizzò". "In sintesi non vuole chiunque non la pensi come loro. La sinistra è profondamente intollerante e totalitaria".




