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Flaminia Pace, il contrattacco: "Il taglia e cuci con cui FanPage mi ha fatto passare per un mostro"

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mercoledì 25 febbraio 2026
Flaminia Pace, il contrattacco: "Il taglia e cuci con cui FanPage mi ha fatto passare per un mostro"

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"Un anno fa è stata diffusa una rappresentazione di me profondamente diversa dalla realtà": Flaminia Pace rompe il silenzio sul suo blog a proposito di quanto accaduto nei mesi scorsi con FanPage. "Chi mi conosce sa quanto io sia legata a mio padre, che è di religione ebraica, e quanto, fin dalla scuola, abbia sentito nel profondo la responsabilità di oppormi con convinzione a ogni forma di antisemitismo e di odio", ha proseguito la giovane, per anni figura di riferimento dell’associazionismo studentesco e attivista conservatrice. 

Poi, riferendosi proprio al servizio che la riguarda, ha aggiunto: "Non saranno pochi secondi di un filmato, tagliato e cucito ad arte, a cancellare la mia storia". A seguire, un ringraziamento a chi l'ha sempre sostenuta: “Voglio dire grazie, di cuore, a tutti quelli che in questi mesi mi hanno fatto sentire la loro vicinanza, la loro fiducia, il loro affetto. Siete e sarete la mia forza”.

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Parlando con il direttore del Tempo, Daniele Capezzone, Flaminia ha spiegato il motivo per cui abbia deciso di rompere il silenzio solo ora: "Se avessi parlato subito, sarebbe stato materialmente impossibile anche solo farmi ascoltare. Ancora adesso ricevo minacce di morte: soltanto negli ultimi quattro mesi, ne ho contate cinquanta, e poi mi sono fermata...". Quando le è stato chiesto quale sia stato il suo errore, lei ha risposto: "Quello di avere un carattere abbastanza irriverente: a volte cerco di scherzare anche per alternare momenti di sorriso a quelli di maggiore serietà. Oppure di parlare in modo ironico o sarcastico, per farmi capire, per rendere chiari i ragionamenti. Questo linguaggio può essere frainteso o volutamente distorto, me ne rendo conto".

Riferendosi alle sue frasi riprese e diffuse da FanPage, l'allora ragazza prodigio di Gioventù Nazionale ha chiarito: "Eh, ma quelle frasi sono state tagliate, cucite e decontestualizzate. È venuto fuori un minestrone con le parole 'fascista', 'aborto', 'Mussolini', 'nigeriani'. Se guardo quel video e non sapessi che quelle frasi sono state profondamente alterate anche io stessa penserei di trovarmi di fronte a un mostro". Poi, alla domanda sul metodo FanPage, ha risposto: "Se ci ripenso ora, sono colpita da un senso di ingiustizia. Ha senso trattare come un mostro una ragazza di 20 anni con una costruzione audiovideo di 118 secondi? Tra l’altro, io vorrei diventare giornalista, rispetto e amo tutte le forme di giornalismo a partire dal genere d’inchiesta: ma dov’è la verità sostanziale di quella ricostruzione? E poi c’è il lato umano".

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