Una sparata che più grossa non poteva essere quella di Giovanni Bachelet. Il presidente del Comitato 'Società civile per il no al referendum', a margine della manifestazione di chiusura della campagna in piazza del Popolo, arriva a dire che il comitato che rappresenta, "che è quello che convoca la manifestazione di oggi, ha mantenuto sempre toni civili". E ancora: "Il Comitato non è mai stato coinvolto in toni accesi o in cose brutte. Abbiamo girato per tante città, piazze, strade, ma sono state tutte cose civili", aggiunge, sottolineando come la campagna sia stata, a suo giudizio, "un riappropriarsi della Costituzione", anche per chi ha avuto modo di riscoprirne storia e contenuti. "Io questa campagna brutta non l'ho vista, l'ho vista in televisione, ma non tra la gente".
E pensare che lui stesso, sui suoi profili social, definiva dei cessi chi era a favore del sì. Tutto vero. Commentando la notizia della nascita di un nuovo comitato con oltre 250 professionisti sanitari a sostegno della riforma Nordio, il fisico ha scritto: "Nasce il comitato 'Sanitari per il Sì'" e a corredo la foto di un wc e di un bidet, sanitari nel senso tecnico del termine.
Referendum, il video imbarazzante della toga per il "no": "Il giudice? Fratello del pm"
"Il giudice è e deve essere un fratello del pubblico ministero, perché entrambi devono avere la stess...Ma non è tutto. Sempre lui, in una tappa del suo tour elettorale a Treviglio, in provincia di Bergamo, ha paragonato la riforma su separazione delle carriere, sdoppiamento del Csm e istituzione dell’Alta corte disciplinare, alla malattia del secolo scorso. "Per questa riforma, vale lo stesso slogan di quando, quarant’anni fa, scoppiò quel terribile male chiamato Aids: se lo conosci, lo eviti". Alla faccia dei toni pacati...




