Scontro acceso nello studio di Piazzapulita, arena di discussione e approfondimento del giovedì sera di La7 condotta da Corrado Formigli. I duellanti sono lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio e la giornalista Annalisa Chirico durante il dibattito sul referendum sulla giustizia. Nel corso del confronto, Carofiglio ha reagito male alle espressioni facciali della giornalista con una battuta pungente, in particolar modo quando si è parlato del sistema di sorteggio dei giudici del CSM. La Chirico afferma: “Il giudice estratto a sorte esiste già all'estero, perché non ci può essere anche in Italia?”. Carofiglio, indispettito, va giù a muso duro: “Volevo dire ai telespettatori che, quando la dottoressa Chirico mi interrompe, è perché l'argomento le dà molto fastidio così come dà molto fastidio a tutti loro che si parli di un sistema barbaro e costituzionalmente inaccettabile come il sorteggio”.
La Chirico sbotta e fa una faccia sorpresa: “Sistema barbaro? Sistema barbaro? Capisco che, da ex-magistrato, per voi le correnti sono importanti, però…”. Carofiglio, allora, esplode: “Non faccia queste smorfie che non è uno spettacolo decoroso in televisione, è uno spettacolo poco decoroso”. La Chirico, allora, provoca: “Vabbè io so stanca, è mezzanotte, mi scusi magari la gente si addormenta anche, non è che se lei parla stanno tutti attenti, sennò si addormenta… sto cercando di interloquire con lei”.
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I contestatori proveranno a guastare la festa. Sigle come Cambiare Rotta, Potere al Popolo e solita compagnia dei cortei...Carofiglio, però, non si intenerisce: “No, lei sta cercando di interrompere, che è diverso. Io sono stato interrotto per un meccanismo tecnico, perché l'argomento dà fastidio. Lei non parli, se è stanca stia zitta”. Formigli lo richiama a completare l’intervento e l’ex-magistrato, allora, chiude: “L'argomento è solo suggestivo, perché se tu hai vinto un concorso da magistrato o se fai il giudice delle locazioni o degli sfratti o il pubblico ministero non è affatto scontato che tu sia in grado di fare un lavoro per il quale ci vuole una legittimazione, devi essere votato da qualcuno”.




