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Lapo Elkann choc, dove vive oggi per sfuggire alla guerra

di Roberto Tortoramartedì 31 marzo 2026
Lapo Elkann choc, dove vive oggi per sfuggire alla guerra

2' di lettura

Lapo Elkann cambia pelle e sceglie la via più inattesa: la Svizzera. Precisamente Lucerna, cartolina perfetta e, soprattutto, rifugio sicuro. O almeno così la racconta lui. Lontano da jet set, feste e notti infinite. Città da poco più di 83.000 abitanti, celebre per il ponte di legno Kapellbrücke e per i festival di musica classica, diretti una volta da Claudio Abbado.

Il nipote dell’Avvocato ha deciso di mollare tutto e trasferirsi sulle rive del lago dei Quattro Cantoni insieme alla moglie Joana Lemos (ex pilota di rally portoghese) e a un San Bernardo da 85 chili. Una svolta che sa tanto di resa dei conti con il passato. 

E infatti la spiegazione arriva subito, netta, quasi preventiva: "La Svizzera è neutrale. Rappresenta sicurezza". Non solo. Elkann ci tiene a chiarire: "Non l’ho fatto per le tasse, ma per l’attuale situazione mondiale".

Insomma, niente paradisi fiscali o, almeno, questa è la versione ufficiale. Perché lui insiste: "Forse altri luoghi sarebbero stati più convenienti, ma abbiamo scelto un posto che ci rende felici". Tradotto: qui si vive meglio, punto. E il cambio di vita è totale. Dalle luci di New York alle corsie dei supermercati svizzeri. "o vissuto a Milano, Parigi, New York, Lisbona. Ogni città apparteneva a una fase della mia vita".

Ora invece si cambia registro: meno eccessi, più normalità. E anche una certa consapevolezza: "A 25 anni Lucerna non sarebbe stato il posto giusto, oggi sì". Dietro la scelta, però, non c’è solo il presente. C’è anche un passato che pesa e che torna a bussare. La Svizzera, per Elkann, è memoria pura: "Fin da allora la Svizzera per me rappresentava la felicità".

Un ritorno alle origini, insomma, ma con un retrogusto strategico. Perché tra tensioni globali e beghe familiari, il buen retiro elvetico appare tutt’altro che casuale. Più che una fuga, sembra un riposizionamento. E mentre l’Italia resta sullo sfondo, lui si gode il silenzio ordinato di Lucerna. Dove, a sentir lui, "tutto è vicino, tutto è più umano". Quando uno come Elkann parla di sicurezza, viene il dubbio che non sia solo una questione di panorama.