Libero logo

Francesca Albanese, la Banca Mondiale sospende suo marito

di Tommaso Montesanovenerdì 17 aprile 2026
Francesca Albanese, la Banca Mondiale sospende suo marito

( Ansa)

3' di lettura

All’undicesimo punto del suo lunghissimo thread su X, Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch, incassa il successo, ma rilancia: «Apprezziamo la Banca Mondiale per aver finalmente agito contro Calì. Ma non è sufficiente rimuoverlo da questa carica di vertice. Dopo aver violato palesemente il codice di condotta della Banca Mondiale per oltre un decennio, e aver promosso il terrorismo jihadista, dovrebbe essere completamente rimosso e licenziato». Calì- nome di battesimo: Massimiliano- è il marito di Francesca Albanese, lo special rapporteur dell’Onu sulla «situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967».

Senior economist della Banca Mondiale, dal 12 agosto dello scorso anno è finito nel mirino di UN Watch, un’organizzazione non governativa che monitora le “performance” di tutto ciò che ruota intorno al Palazzo di Vetro (soprattutto in relazione all’antisemitismo e ai pregiudizi anti-israeliani) a causa dei suoi comportamenti pubblici e sui social. Neuer nel post pubblica alcuni commenti di Calì, che in passato su Facebook (account Maxillo Calì) amava apparire vestito con la bandiera palestinese: «Israele sta perpetrando un genocidio»; «le sanzioni sono l’unica opzione contro il più grande Stato terrorista della Terra: Israele»; «il genocidio è stato direttamente supportato dai Paesi occidentali».

Da Zucchero a Francesca Albanese, i vip dell'odio contro Israele

La forma più tipica dell’ideologia contemporanea è da tempo, diciamo pure dal 7 ottobre 2023, quel r...

Neuer ricorda anche un intervento del 29 luglio 2025 a Montecitorio in occasione della presentazione del rapporto della moglie nel quale Calì perorava la causa della cancellazione dell’accordo commerciale tra Italia e Israele. Nonché la pubblicità, il 31 luglio 2014, di una petizione per processare il «massacratore di massa» Benjamin Netanyahu. Per non parlare dell’“inversione dell’Olocausto”, con i palestinesi equiparati agli ebrei di fronte ai nazionalsocialisti. Posizioni incompatibili, per UN Watch, con l’incarico presso la Banca Mondiale. Calì ha ammesso, di fronte alla corte federale degli Stati Uniti - lui e la figlia hanno anche denunciato l’amministrazione Trump a Washington - le ricadute sul suo impiego: «Il 12 agosto (2025, ndr), UN Watch ha fatto pressioni sulla Banca Mondiale affinché terminasse il mio impiego. Il 22 ottobre, la direzione della Banca Mondiale mi ha informato che la mia posizione di economista di Paese per la Siria era sospesa e che sarei stato tenuto a lasciare il dipartimento per il Medio Oriente, il Nord Africa, l’Afghanistan e il Pakistan dell’organizzazione entro luglio 2026, tre anni prima della mia data di termine originale di giugno 2029».

È questo l’incarico, quindi, dal quale Calì è stato rimosso dopo l’intervento di UN Watch. L’economista si è anche lamentato, riporta Neuer, per le conseguenze delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti (da qui la causa intentata a Washington): «Le restrizioni di viaggio imposte su di me hanno gravemente limitato le mie opzioni per future posizioni all’interno della Banca, poiché circa metà delle (sedi) vacanti disponibili erano situate nella sede centrale di Washington e quindi inaccessibili per me». La moglie, Francesca Albanese, si è sfogata in una lunga intervista rilasciata a The Guardian nella quale ha accusato gli attivisti di UN Watch di perseguitare il marito: «La Banca Mondiale è stata vile. Lui (il marito, ndr) vanta risultati eccezionali in tutte le sue posizioni».

Francesca Albanese star del 1° maggio: l'invito scatena l'ira di FdI

«Probabilmente Starmer mi odia quanto Meloni e Macron». Francesca Albanese, nostra signora della polemica, v...