"Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli": Sigfrido Ranucci lo ha detto in collegamento telefonico con Agorà estate su Rai 3 riferendosi all'arresto di quattro persone per l'attentato avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 contro di lui. "Da quello che ho capito sta trapelando questo, cioè che c'è chi ha organizzato, chi ha dato fondi, chi ha dato assistenza legale, chi ha dato le sim, hanno cercato di distruggere le sim. Quindi vediamo, vediamo che cosa accadrà ancora", ha aggiunto.
Intanto, l'ad Rai Giampaolo Rossi e il Consiglio d'amministrazione dell'azienda in una nota hanno affermato: "L’arresto dei presunti responsabili dell'attentato dinamitardo ai danni del collega Sigfrido Ranucci è un risultato significativo e rappresenta un passo fondamentale nell'accertamento della verità e nell'affermazione della legalità. La Rai rinnova la piena vicinanza a Sigfrido Ranucci e confida che il prosieguo delle indagini consenta di individuare anche gli eventuali mandanti di un gesto tanto grave e intimidatorio".
Sigfrido Ranucci, 4 arresti per l'attentato: "Il commando ha agito su commissione"
Quattro arresti per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Pomezia, vic...Quando gli hanno chiesto se la sua vita sia cambiata dopo l'attentato, Ranucci ha risposto lanciando una stoccata alla Rai: "A parte che ero sotto scorta dal 2021, quindi non è che è cambiata molto. Potrebbe cambiare dal 3 luglio quando avrò l'udienza, la prima in sede di mediazione per la querela milionaria di Cipriani, che affronterò come ben sai senza tutela legale della Rai, ma questo non sarà un problema". Intervistato da Repubblica, Ranucci ha usato parole ancora più forti contro la tv di Stato: "Io se mi sono sentito solo in questi mesi non è stato certo per la Rai. Io dalla Rai ormai non mi aspetto più niente. Però questa storia mi sembra che dimostri ancora una volta che c’è una parte di Stato che funziona, che tutela i suoi cittadini, che fa bene il proprio mestiere. Per fortuna”.




