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Ranucci sconvolto da Lavitola: "Ci sentiamo ogni giorno, è un mio amico"

martedì 7 luglio 2026
Ranucci sconvolto da Lavitola: "Ci sentiamo ogni giorno, è un mio amico"

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Nel procedimento emesso dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma nell'ambito dell'attentato a Sigfrido Ranucci ed eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma nei confronti di Valter Lavitola, risultano indagati, oltre allo stesso Lavitola, anche Pellegrino D'Avino, Antonio Passariello, Saverio Mutone, Luca Amato, Marika De Filippis e Clesio Tavares Gomes. A vario titolo, la Procura contesta loro i reati di concorso nel tentato delitto di strage, detenzione, porto e impiego illegale di esplosivi, danneggiamento aggravato e minaccia aggravata, tutti contestati con l'aggravante del metodo mafioso. Secondo l'ipotesi accusatoria, Lavitola avrebbe rivestito il ruolo di mandante dell'azione, mentre Gomes avrebbe svolto la funzione di intermediario tra il presunto mandante e gli esecutori materiali dell'attentato. 

Una svolta che ha lasciato di sasso il conduttore di Report. "Siamo amici, adesso voglio capire", ha commentato a caldo sulle colonne del Corriere della Sera. E a Repubblica, Ranucci ha raccontato: "Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni".

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A commentare il rapporto che intercorre tra i due, Raffaele Speranzon. Per il vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d'Italia "la vita talvolta è davvero sorprendente. Le indagini sull'attentato davanti casa di Sigfrido Ranucci stanno facendo emergere un'ipotesi inquietante, secondo cui il mandante dell'attentato sarebbe il noto faccendiere pregiudicato Valter Lavitola. L'aspetto che lascia basiti è che tra i due, presunto mandante e vittima, pare ci sia un legame di amicizia. Questo scenario smentirebbe i vergognosi teoremi che qualcuno ha provato a imbastire, relativi a un collegamento tra la bomba ed esponenti del governo e della maggioranza. Seguiamo i lavori della Procura, sperando che si faccia massima chiarezza su questo gravissimo episodio".

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