Altro che riconciliazione. Altro che disgelo. La visita del principe Harry nel Regno Unito si è trasformata ancora prima di cominciare nell’ennesimo capitolo di una telenovela che da anni tiene sotto scacco Buckingham Palace. E questa volta il copione rasenta il teatro dell’assurdo. Da una parte c’è lo staff del duca di Sussex che annuncia trionfalmente il soggiorno nella residenza reale di Londra. Dall’altra, poche ore dopo, arriva la gelida smentita del Palazzo. Una retromarcia clamorosa che dà il senso del caos in cui ormai si muovono i rapporti tra Harry e la sua famiglia. La versione ufficiale di Buckingham è tanto semplice quanto impietosa: l’invito c’era, era stato formulato direttamente da re Carlo, ma il team del principe non avrebbe confermato entro i tempi necessari. Anzi, secondo fonti reali, sabato sarebbe persino arrivato un rifiuto formale, seguito solo in un secondo momento da un ripensamento. Troppo tardi. Organizzare un soggiorno in una residenza reale non è come prenotare una stanza d’albergo all’ultimo minuto. Dal fronte Sussex, naturalmente, la musica cambia completamente.
Secondo il portavoce del nipote preferito della regina Elisabetta, l’offerta sarebbe stata accettata e sarebbe stato Buckingham Palace a ritirarla all’ultimo momento, con una decisione definita «deludente». Due narrazioni opposte. E un solo risultato: l’ennesima figuraccia pubblica di una famiglia che continua a lavare i propri panni sporchi davanti al mondo intero. Dietro questa guerra di comunicati c’è però una frattura molto più profonda. Re Carlo vorrebbe rivedere il figlio e soprattutto i nipoti Archie e Lilibet, che non incontra ormai da quattro anni. Ma ogni tentativo di riavvicinamento sembra naufragare tra diffidenze, recriminazioni e incomprensioni. Il vero convitato di pietra continua a essere la sicurezza. Harry ha deciso di arrivare a Londra senza Meghan Markle e senza i bambini perché ritiene che il governo britannico non garantisca un livello di protezione adeguato. Da quando nel 2020 lui e la moglie americana hanno rinunciato al ruolo di membri attivi della famiglia reale, hanno perso il diritto alla scorta finanziata dallo Stato.
Re Carlo lascia Buckingham Palace: la fine di un'era, dove va a vivere
Dal 1837 residenza ufficiale del monarca britannico a Londra, Buckingham Palace non sarà più la casa di Re...Una decisione presa dal Ravec, l’organismo competente, e confermata più volte anche dai tribunali britannici. Harry non si è mai rassegnato. Ha presentato ricorsi, ha contestato le procedure, si è persino offerto di pagare personalmente il servizio di protezione pur di poter usufruire delle stesse informazioni di intelligence della polizia inglese. Tutto inutile. Le sue richieste sono state ogni volta respinte. Ed è proprio qui che molti osservatori vedono il cuore del problema. La tragedia di Diana continua a proiettare la sua ombra sulla vita del secondogenito di Carlo. La morte della principessa, inseguita dai paparazzi nelle strade di Parigi, ha lasciato nel figlio un trauma evidente e mai del tutto elaborato. Comprensibile voler proteggere la propria famiglia. Meno comprensibile, sostengono alcuni commentatori britannici, trasformare ogni viaggio in una battaglia legale e diplomatica. Nel frattempo il programma del viaggio prosegue. Harry sarà impegnato negli eventi di preparazione legati agli Invictus Games del 2027, che si svolgeranno a Birmingham, manifestazione da lui fortemente voluta e che rappresenta ancora oggi il suo progetto più apprezzato. Non è escluso che nei giorni successivi possano raggiungerlo Meghan e i figli per alcuni appuntamenti fuori Londra, compresa una possibile visita ad Althorp, dove riposa Diana. Resta poi un elemento istituzionale tutt’altro che secondario. La visita di Harry coincide con una delicata fase giudiziaria legata ai suoi contenziosi con la stampa britannica. Una circostanza che, avrebbe consigliato la massima prudenza per evitare qualsiasi imbarazzo nei confronti del sovrano. Il dato politico e simbolico, però, è uno solo: il rapporto tra il duca di Sussex e la Corona appare sempre più logorato. Ogni occasione che potrebbe favorire una riconciliazione finisce invece per alimentare nuove polemiche. Ogni gesto viene interpretato come uno sgarbo. Si litiga sulle visite, sugli inviti, sulle scorte, sui tempi delle risposte, persino su dove dormire. La pace tra Harry e la sua famiglia appare ancora molto lontana.




