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No Tav, "sono terroristi": Francesco Verderami fa impazzire Paolo Cento

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domenica 26 luglio 2026
No Tav, "sono terroristi": Francesco Verderami fa impazzire Paolo Cento

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A 4 di sera, la trasmissione di approfondimento politico di Rete 4, si è parlato a lungo della violenza degli antagonisti No Tav. "Si tratta di atti terroristici e in quanto tali dovrebbero essere, come dire, fermati dallo Stato con la forza delle leggi che la Costituzione ci offre - ha spiegato Francesco Verderami, ospite della trasmissione -, perché questi sono atti di bande armate". Ma a quel punto l'editorialista del Corriere della Sera si è fermato perché ha sentito qualcuno dallo studio protestare contro il suo ragionamento. Di chi stiamo parlando? Del comunista Paolo Cento. "Ma non si può parlare di bande armate, Verderami, è già una situazione complicata, va condannata. Ma le bande armate purtroppo sono un dramma", la sua obiezione.

"Se Cento si componesse un attimo anche nel modo di parlare, perché a casa l'hanno sentito e si qualifica da sé", si è adirato Verderami. "Ma che cosa dici Verderami? Ho detto che cosa stai dicendo perché non si può dire bande armate - ha proseguito Cento -, sono atti violenti da condannare, ma le bande armate sono atti violenti da condannare, ma le bande armate sono un'altra cosa".

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"Che si tratti di bande armate lo testimonia il fatto che non ci sono solo rappresentanti di questi gruppi di galantuomini, ma che provengono anche da altri Paesi. E pertanto in questo senso da terroristi andrebbero trattati - ha proseguito Verderami -. Mi ha colpito molto la frase del sindaco di Torino, che ha espresso condanna per i fatti che sono avvenuti... ma ha detto che non si può limitare il diritto di manifestare. E qui io rimango stupito. Perché noi non stiamo parlando di manifestazioni. Stiamo parlando di atti terroristici. Il diritto a manifestare è tutta un'altra cosa. Perché mettere insieme le pere con le mele ? C'è sempre quel ma, quel tentativo di buttare la palla in tribuna, quel tentativo di non dire completamente le cose come stanno. Questi sono atti terroristici da condannare, punto e basta, il diritto a manifestare è garantito dalla nostra Costituzione, credo che il sindaco di Torino lo sappia!".