"'Locomotiva'? Era una canzone disperata, che finiva con lo schianto, con la morte. Quella canzone è esattamente il contrario della sinistra, del modo di ragionare del Pci. La sinistra è stata gioia, voglia di vivere, Il cielo in una stanza di Gino Paoli, La storia siamo noi di De Gregori e poi Lucio Dalla, Antonello Venditti. Guardi che a noi piacevano le canzoni d'amore. Non abbiamo avuto solo cantori di tristezze, quel genere letterario frusto. Guccini è stato un compagno di strada sonoro, ma non aveva nulla della sinistra ufficiale. Non era comunista, non era inquadrato, era critico con il Pci. Era un originale, l'interprete, insieme a Giovanna Marini, della musica colta".
Massimo D'Alema non usa giri di parole. In un'intervista rilasciata al Foglio, l'ex presidente del Consiglio ha parlato del suo rapporto con Francesco Guccini, il celebre cantautore che è scomparso ieri, giovedì 6 agosto, all'età di 86 anni. "Non siamo mai stati amici - ha spiegato l'ex premier -. Guccini era un socialista, ancora prima di Democrazia proletaria. Non ha mai avuto simpatia per i comunisti".
Francesco Guccini? Non va ridotto a cantore organico della Ditta rossa
Lasciate perdere la retorica compagna, i ritratti preconfezionati inevitabilmente scaduti in bozzetti militanti che gi&a...E ancora: "A noi comunisti piacevano le canzoni d'amore, mentre la 'Locomotiva' era la canzone disperata delle lotte degli anni Sessanta e Settanta. Guccini fa parte della storia della mia generazione, una generazione che ha militato e che poi è diventata classe dirigente, anche se poi ha fatto finta di dimenticarsene". Secondo D'Alema, il vero cantautore della sinistra è Francesco De Gregori. Ma c'è un però: "Se non fosse troppo snob per riconoscerlo, quel cantautore è De Gregori e la sua 'La storia siamo noi' è la canzone del popolo comunista".




