"Dopo il 15 vedremo". Liquida così Matteo Piantedosi la minaccia di Pedro Sánchez all'Italia, dopo la sospensione di quest'ultima di Schengen. "Più che dire che l'Europa rischia assalti simili" a Ceuta "l'Europa sta prendendo atto che il fenomeno migratorio non è più qualcosa ce può essere affrontato prescindendo dalla considerazione della sua dimensione epocale - esordisce il ministro dell'Interno a 'Bar Italia', tour di Fratelli d'Italia a Sorrento -. Il fenomeno "troppo a lungo è stato sottovalutato e ridotto a un problema che poteva riguardare i singoli Stati membri, come l'Italia, che fanno da prima frontiera. In realtà non è così: le scene che si sono viste - sottolinea - sono il frutto di tanti nodi che vengono al pettine, ovvero un forte squilibrio di carattere demografico, squilibri di carattere socio-economico che contraddistinguono i paesi a forte vocazione migratoria e i paesi europei".
Pedro Sánchez minaccia l'Italia: "Vi diamo 48 ore, poi adotteremo misure"
La Spagna minaccia l'Italia. Il governo spagnolo chiede all'esecutivo Meloni di revocare entro domenica 9 a...Quindi "senza lanciare allarmi perché non siamo all'assedio" va considerato "che c'è una pressione migratoria capace di produrre quelle scene" quindi "bisogna farne tesoro". In merito alla sospensione del trattato con la Spagna "è una misura temporanea che è consentita dai trattati Ue, vedremo dopo il 15 agosto. È fatta con modalità selettive, non c'è nessun aggravio. C'è stata una reazione scomposta da parte della nostra opposizione perché forse non si può toccare un Paese a guida socialista".
Ceuta, le taglie dei marocchini sugli spagnoli ribelli: "Li vogliamo, vivi o morti"
A Ceuta la tensione non cala. Dopo l’ondata migratoria che ha travolto l’exclave spagnola in Marocco, adesso...Il ministro aggiunge poi che è "difficile immaginare che le condizioni" per mantenere la sospensione "non esistono" poiché la stessa "intelligence spagnola ha dichiarato che è fondato un nuovo allarme per il 15 agosto" su Ceuta. E a stretto giro arriva anche la replica di Palazzo Chigi: "L'Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall'estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere". È quanto si legge in una nota. "Non intendiamo in nessun caso - viene precisato - rivedere la decisione di sospendere l'applicazione dell'accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l'Italia". "In quella data - aggiunge la nota del governo - come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria. Dunque, "solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l'Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso".
Intervenendo con un videomessaggio all'evento "Marcinelle 1956-2026–The Europe of Work, Peoples and Dignity", Giorgia Meloni ha fatto riferimento indirettamente al tema: "L’8 agosto sarà presto proclamata 'Giornata europea per le vittime sul lavoro': una giornata per riaffermare la dignità del lavoro, per rinnovare l'impegno per garantire condizioni eque ai lavoratori europei ed extra-europei che rispettano le regole e contribuiscono al benessere delle nostre società, per affermare che in Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta i canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti. Perché, per noi, il messaggio è chiaro: chi sfrutta le persone, le schiavizza e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo. Il Governo italiano ha ovviamente sostenuto convintamente l’istituzione di questa Giornata. Una proposta lanciata dal Presidente Brunetta, che è stata portata avanti con particolare impegno dalla Vicepresidente Sberna e dalla Relatrice Gemma. Grazie di cuore per il lavoro che avete svolto, e grazie anche a Carlo Fidanza per aver voluto promuovere questo momento di riflessione".




