Arrivano le scuse di Adriano Cappellari. "Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa", è l'esordio della lettera scritta dall'aspirante giornalista di Enego (Vicenza), accusato dalla Procura di aver messo in scena l'attentato incendiario alla sua abitazione per simulare di essere vittima della malavita e consegnata alla pm Alessia Grenna. L'interrogatorio di Cappellari, accompagnato dall'avvocato e sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, è durato circa due ore. "Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia", spiega il giovane.
Adriano Cappellari e l'attentato davanti a casa: colpo di scena, l'indagato è lui
Colpo di scena nel caso del presunto attentato ai danni di Adriano Cappellari, il giovane collaboratore di un settimanal...E ancora: "Non cerco giustificazioni. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone. Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità - si legge -. Ho deciso, insieme ai miei difensori, di collaborare pienamente con l'Autorità giudiziaria affinché ogni aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più breve tempo possibile". Cappellari inoltre spiega di voler "trasformare questo errore in un'occasione per fare qualcosa di utile. Per questo ho espresso la mia disponibilità a mettermi al servizio di don Patriciello e delle iniziative che vorrà indicarmi, nella speranza di poter dare un piccolo contributo concreto a favore della legalità e di chi vive situazioni difficili. So bene che questo non cancellerà quanto è accaduto, ma desidero che il mio impegno possa rappresentare un primo passo per cercare di riparare, almeno in parte, al danno che ho causato".
Cappellari "mitomane e pericoloso": parole pesantissime sul falso attentato. Don Patriciello sconvolto
E' indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato Adriano Cappellari, il giovane collaboratore di un settima...Il cronista aveva simulato un attentato incendiario e fittizie minacce rivolte a se stesso, alla premier Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello. Non a caso, appena uscita la notizia anche la presidente del Consiglio e altre autorità avevano espresso ferma condanna e massima vicinanza al giornalista per quello che sembrava un grave attacco alla libertà di stampa. Poi il colpo di scena: Cappellari risulta indagato per simulazione di reato e calunnia, poiché avrebbe acquistato autonomamente il materiale esplosivo online e inscenato tutto da solo.




