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Francesco Oppini, "non si può morire così": il lutto che lo fa infuriare

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lunedì 24 agosto 2026
Francesco Oppini, "non si può morire così": il lutto che lo fa infuriare

2' di lettura

"Non si può morire in vacanza in Messico a soli 38 anni per una scala non a norma di un hotel": Francesco Oppini lo ha scritto in un post su Instagram ricordando Massimiliano Gatti, l'italiano che ha perso la vita mentre era in vacanza a Cancún con la fidanzata e un gruppo di amici lo scorso 16 agosto. Mentre familiari e amici  del 38enne di Basiglio, alle porte di Milano, attendono risposte dalle autorità messicane, intente ad accertare l'esatta dinamica dei fatti, arrivano tantissimi messaggi di cordoglio per Gatti sui social. Tra questi c’è anche quello di Oppini, che conosceva Gatti perché entrambi cresciuti nello stesso posto.

Ricordando l'ultima volta in cui lo ha incontrato, Oppini ha scritto: "La sera prima di partire per le mie vacanze di quest’anno stavamo lì, eravamo un gruppetto di ragazzi che parlava assieme del più o del meno". Poi lo ha descritto come "carino, gentile, educato, un gran lavoratore e amico di tutti". Tornando alla tragica scomparsa del 38enne, nel suo messaggio Oppini ha fatto riferimento anche ai soccorsi: "Non si può perdere un figlio, un compagno o un amico perché i soccorsi all'apparenza non erano disponibili come invece avrebbero dovuto".

Infine, ha auspicato che quanto accaduto possa almeno servire a evitare altre tragedie: "Che 'Maxi' viva dentro ognuno di noi per far sì che quello che è successo a lui non possa capitare ad altri". E poi l'ultimo saluto, rivolto direttamente a Massimiliano: "Che la terra ti sia lieve caro ragazzo, ti aspettiamo tutti per dare a te l’ultimo 'abbraccio' che meriti".