“Non escludo niente”. Con poche parole, Sigfrido Ranucci lascia aperta la porta a un possibile futuro in politica. Il giornalista Rai, intervistato su La7, non chiude infatti all’ipotesi di una candidatura, alimentando così le voci circolate negli ultimi giorni sul suo possibile coinvolgimento nel campo progressista e, in particolare, nelle eventuali primarie del centrosinistra.
Le dichiarazioni arrivano mentre Ranucci è al centro di un’altra vicenda legata alla Rai. In mattinata, il giornalista aveva smentito sui social alcune ricostruzioni pubblicate da La Repubblica sulla vicenda della fotografia scattata nel ristorante di Valter Lavitola e sulle dichiarazioni della neo-conduttrice Giulia Presutti. Ranucci ha precisato di non aver mai chiesto alla collega di recarsi da Lavitola per motivi di lavoro e di essere venuto a conoscenza solo successivamente delle sue visite autonome. Sul possibile ingresso in politica, intanto, a sinistra qualcuno guarda già a Ranucci come a un possibile candidato. I leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno espresso apprezzamento per il giornalista, pur mantenendo prudenza sulle prossime elezioni.
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"Oltre il 40% delle inchieste di Report nell'ultima stagione hanno riguardato direttamente Fratelli d'Itali...Fratoianni ha definito Ranucci una “vittima” della situazione Rai, accusando l’azienda di aver penalizzato un conduttore con una trasmissione sgradita al governo. Bonelli ha invece parlato di un più ampio disegno dell’esecutivo Meloni per occupare l’informazione. Ranucci, per ora, non commenta né conferma una candidatura, ma con il suo “non escludo niente” lascia aperta ogni possibilità.




